Stop cartelle esattoriali: decreto in Gazzetta

di Redazione PMI.it

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La proroga dello stop alla riscossione e ai pagamenti delle cartelle esattoriali in Gazzetta Ufficiale: versamenti sospesi pagati entro il 31 gennaio.

Non ci sono novità rispetto a quanto già annunciato dal Governo dopo l’approvazione: il decreto sulla sospensione della riscossione proroga al 31 dicembre tutte le disposizioni già previste in merito a cartelle esattoriali, atti esecutivi e versamenti relativi a pendenze fiscali. Il provvedimento, dl 129/2020, approvato in CdM il 18 ottobre, è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre.

Proroga al 31 dicembre, dunque, di tutte le scadenze sulla ripresa della riscossione che precedentemente (in base al decreto Cura Italia), erano fissate al 15 ottobre. Pertanto, per tutto il 2020 proseguono le seguenti regole:

  • niente invio di cartelle esattoriali,
  • niente atti esecutivi dall’agente della riscossione,
  • sospesi gli obblighi derivanti da eventuali pignoramenti presso terzi partiti prima dello stop su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, pensioni e trattamenti assimilati,
  • niente obbligo di pagamento delle cartelle già arrivate, o le rate in scadenza (i versamenti che vengono rinviati dalla proroga, andranno effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, quindi entro il 31 gennaio).

=> Sospensione cartelle: stop a notifiche, versamenti e pignoramenti

Tecnicamente, il dl 129/2020 proroga al 31 dicembre le scadenze precedentemente fissate al 15 ottobre dall’articolo 68 del decreto 18/2020, commi 1 e 2-ter.  C’è poi la disposizione aggiuntiva che proroga di 12 mesi la scadenza dei termini di prescrizione in scadenza nel 2021 per l’invio delle cartelle di pagamento.

In pratica, in considerazione dello stop della riscossione nel corso dell’emergenza Covid 19, vengono rinviati i termini di decadenza per consentire, in futuro, una ripresa graduale delle attività del Fisco, agevolando in questo modo lo smaltimento graduale degli atti accumulati.

Ricordiamo che la proroga non riguarda invece le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio, prorogate dal Dl Rilancio al 10 dicembre.

Significa che i contribuenti in regola con il pagamento delle rate scadute nel 2019, possono effettuare i pagamenti delle rate in scadenza nel 2020 senza perdere i benefici delle misure agevolative, entro il 10 dicembre 2020 (non sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018).

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