Assunzioni estive: gli errori da evitare

di Redazione PMI.it

scritto il

Le assunzioni estive non devono essere gestite con superficialità: errori e violazioni da evitare per imprenditori lungimiranti.

In estate si moltiplicano le assunzioni temporanee, promosse dalle imprese che devono sostituire i lavoratori assenti per ferie o più semplicemente far fronte all’aumento del lavoro in corrispondenza dei mesi caldi.

Abbassare la guardia e non ponderare ogni scelta in modo accurato, ad esempio cedendo a facili escamotage per limitare il costo del lavoro, non è certo la strada giusta da percorrere.  NexumStp ha stilato un vademecum con i consigli per le aziende che assumono in estate personale a tempo determinato: un elenco di errori che riguardano l’inserimento temporaneo di risorse umane.

=> HR Manager tra sfide e priorità

Lavoro nero

Un imprenditore che ingaggia personale in modo irregolare, non volendo impegnarsi in un contratto formale che comporta oneri, commette un reato grave. L’obbligo, più che il consiglio, è di costituire un rapporto di lavoro accordandosi sull’attività da svolgere, in modo tale che si applichino tutte le tutele e le condizioni previste per i dipendenti. Si rispetterà la legge, si tuteleranno i diritti dei lavoatori e si eviteranno contenzioni e sanzioni salate.

Prestazioni occasionali

Le collaborazioni occasionali soggette solo a una ritenuta di imposta pari al 20% hanno un vantaggio solo apparente, che consiste nella possibilità di registrare la spesa del lavoro nella contabilità aziendale.

Un sistema che non prevede coperture assicurative e sociali a favore del lavoratore e che potrebbe basarsi su retribuzioni che non corrispondono ai salari indicati nei contratti nazionali. Il lavoratore, quindi, potrebbe rivendicare importanti differenze economiche.

Finti appalti a cooperative

Può capitare che un imprenditore in difficoltà, fingendo un appalto con un soggetto esterno come una cooperativa, ingaggi personale utilizzandolo come si trattasse di lavoro interinale. Il risparmio sul costo del lavoro è una potente attrattiva in questo caso, tuttavia l’irregolarità del rapporto ha conseguenze gravissime e il lavoratore può richiedere la costituzione del rapporto di lavoro nell’impresa utilizzatrice. Ossia, ottenere l’assunzione a tempo indeterminato.

CO.CO.CO. non genuine

Alcuni imprenditori potrebbero cercare di mascherare un rapporto di lavoro subordinato con uno para-subordinato, tuttavia il lavoratore potrebbe fare applicare la disciplina del lavoro subordinato e richiedere differenze retributive qualora la retribuzione sia inferiore a quella prevista dai contratti nazionali di lavoro.

Decreto Dignità

Se l’imprenditore ha bisogno di un inserimento temporaneo in azienda, il contratto a tempo determinato è la risposta più giusta purché sia redatto rispettando i vincoli introdotti dal Decreto Dignità: la motivazione del contratto a termine deve essere esplicita e ben indicata nella lettera di assunzione, in caso contrario il rapporto di lavoro potrebbe trasformarsi automaticamente in contratto a tempo indeterminato.