Semplificazioni fiscali: cosa ci attende

di Redazione PMI.it

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Addio ISA 2019, condono irregolarità formali, piccole realtà fuori da regole per le società di comodo, Spesometro annuale: emendamenti al Decreto fiscale.

Sono diverse le semplificazioni previste dagli emendamenti al Ddl Semplificazioni e proposti in Commissione Finanze: dall’addio definitivo agli ISA ai controlli nelle imprese dalla GdF, dall’accorpamento di IMU e TASI, al condono sulle irregolarità formali e allaa revisione delle società di comodo.

=> Le misure fiscali del Ddl Bilancio 2019

Addio ISA

L’emendamento  Ruocco-Gusmeroli propone l’addio definitivo agli ISA, gli Indicatori di affidabilità fiscale al momento previsti per il 2019 mentre i nuovi studi di settore partiranno. La proposta nasce dalla considerazione che, sebbene gli ISA rappresentino uno strumento di compliance, mantengono in tutto l’impianto di richiesta di dati previsto per i tradizionali Studi, continuando così a complicare la vita delle imprese.

Controlli GdF

Tra gli emendamenti al Ddl sulle semplificazioni fiscali c’è poi quello che cancella l’obbligo per la Guardia di Finanza di controllare ogni cinque anni le imprese di medio-grandi dimensioni.

Accorpamento IMU-TASI

Al governo si lavora inoltre anche ad una proposta volta ad accorpare IMU e TASI, trattandosi di una duplicazione d’imposta, ma ancora non è chiaro se questa novità troverà spazio in un emendamento alla legge di bilancio o come proposta di legge.

Irregolarità formali

Nel decreto fiscale è stato inserita – con un emendamento voluto da Massimo Bitonci, Massimo Garavaglia e Alberto Gusmeroli – una sanatoria delle irregolarità formali per gli anni 2013-2017,  quelli che non sono frutto d’evasione ma errori formali e contabili: con un versamento di 750 euro con cadenza annuale si consente la sanatoria di errori materiali e contabili contenuti nelle dichiarazioni.

Revisione società di comodo

In programma inoltre la revisione delle società di comodo con l’esclusione dall’applicazione dei meccanismi per le piccole società e la soppressione dello spesometro transfrontaliero che avrà cadenza annuale.