IMU nel Comune di Milano: guida al calcolo online

di Francesca Vinciarelli

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Come utilizzare il software di calcolo IMU offerto online dal sito web del Comune di Milano: gli esempi su abitazioni e uffici, per determinare l'importo dell'acconto da versare entro il 18 giugno e conoscere i codici tributo per il modello F24.

Anche il Comune di Milano ha messo a disposizione dei contribuenti residenti un software online per il calcolo IMU, ovvero l’imposta municipale propria, introdotta dalla manovra finanziaria di fine anno e in scadenza in 18 giugno per quanto riguarda la prima rata.

Vediamo assieme come utilizzare questo strumento, così come abbiamo già spiegato l’uso del programma di calcolo offerto dal Comune di Roma.

L’acconto IMU, lo ricordiamo, deve essere versato applicando le aliquote base, mentre per il saldo (da versare entro il 18 dicembre) è necessario attendere che i Comuni emanino le aliquote.

Utile anche il tutorial per il calcolo IMU di PMI.it con il software adottato da migliaia di Comuni italiani e che, a differenza di quello del Comune di Roma e di Milano, consente la stampa del modello F24 compilato.

Calcolo IMU online per Milano

Il programma di calcolo online dell’IMU messo a disposizione dal Comune di Milano consente di ottenere l’importo dovuto per l’imposta  riferito a tutte le tipologie di immobile.

Abitazione principale

Una volta effettuato accesso al servizio, è possibile selezionare tra due macro tipologie di immobili: prime abitazioni e loro pertinenze o altre tipologie di immobili.

Prima di procedere al calcolo, però, è necessario essere a conoscenza della rendita catastale dell’immobile (nel nostro caso di esempio, 450 euro).

Dal sito web del Comune di Milano è possibile accedere direttamente a quello dell’Agenzia del Territorio che ha messo a disposizione un servizio per reperirla.

Una volta inseriti i dati relativi alla prima casa, nel caso si stia calcolando l’IMU per l’abitazione principale (nel nostro esempio detenuta al 50% con il coniuge), vanno a questo punto inserite le informazione sull’eventuale pertinenza (è possibile selezionarne una solamente).

Nel caso in esempio si tratta di un box auto, anch’esso posseduto al 50% e per due interi semestri.

In presenza di figli con meno di 26 anni e residenti nell’immobile, il sistema chiede di inserire i dati, per calcolare le detrazioni previste.

Nel nostro esempio è presente un figlio che compie 27 anni a settembre (quindi nell’anno sono presenti variazioni che il sistema consente di indicare.

A questo punto il sistema presenterà il riepilogo dei dati inseriti, indicando le eventuali detrazioni alle quali si ha diritto, i codici tributo da utilizzare nel modello F24 e un prospetto dei pagamenti su tre rate.

Altre tipologie di immobili: l’ufficio

Nel caso di altre tipologie di immobili facciamo ora l’esempio di un ufficio accatastato come A/10.

Il procedimento è del tutto analogo.

Ovviamente è possibile selezionare anche altri tipologie di proprietà soggette all’IMU.

Una volta inseriti tutti dati il sistema ci proporrà un riepilogo simile a quello previsto per la prima casa.

Ovviamente in questo caso non è presente il prospetto in tre rate, poiché la seconda rata è prevista solo in caso di abitazione principale e relative pertinenze.

Note informative

Sul sito del Comune di Milano si legge: «aliquote e detrazioni sono da applicarsi esclusivamente per l’importo dovuto in acconto (6 mesi)» visto che per il saldo potrebbero intervenire variazioni normative o di aliquota ad opera del Comune e dello Stato.

Il Comune informa infine che «nel prospetto pagamenti gli importi sono arrotondati all’euro, come previsto dalla normativa vigente».