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Esodati: ultima scadenza per i 55mila

di Noemi Ricci

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Ultimo giorno per l'inoltro delle domande di salvaguardia da parte dei 55 mila esodati tutelati dalla Riforma delle Pensioni con il decreto di Spending Review.

Ultimo giorno per 55 mila esodati che intendono presentare domanda di accesso alla salvaguardia dalla Riforma delle Pensioni Fornero prevista dal secondo decreto esodati, inserito nel decreto di Spending Review.

Oggi scadono infatti i termini per l’invio delle istanze che, lo ricordiamo, devono essere corredate dagli accordi che hanno dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro.

=> Leggi i chiarimenti INPS sugli esodati

Da domani l’INPS inizierà a valutare il possesso dei requisiti da parte dei lavoratori esodati che hanno inviato le domande, per poi procedere con le fasi successive che dovrebbero portare in tempi brevi all’erogazione degli assegni pensionistici.

=> Vai alla Guida sulla procedura INPS per gli esodati

O almeno questa è la speranza di migliaia di lavoratori esodati, che sono stati inseriti nella salvaguardia dalla Riforma delle Pensioni a luglio del 2012, quando è stata approvata la Spending Review, ma che solo ora iniziano ad intravedere la fine del tunnel.

Intanto del primo scaglione, quello dei 65 mila che ha visto ammesse 62 mila domande, sono state 7 mila le pensioni erogate.

=> Scopri il piano Letta su Pensioni ed Esodati

I 55mila salvaguardati

Ricordiamo chi sono i 55 mila lavoratori esodati salvaguardati in questa fase:

  • 40mila lavoratori in mobilità sulla base di accordi stipulati entro il 31 dicembre 2011 ma che hanno cessato di lavorare dopo il 4 dicembre 2011, e che raggiungono i requisiti per il pensionamento entro la fine della mobilità.
  • 1.600 lavoratori del settore finanziario che hanno diritto alla prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore in base ad accordi stipulati entro il 4 dicembre 2011, e che restano a carico dei fondi fino a 62 anni di età.
  • 7.400 lavoratori ammessi alla prosecuzione volontaria dei contributi in base ad accordi stipulati prima del 4 dicembre 2011 e che perfezionano i requisiti per la pensione entro il 2014.
  • 6.000 lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2011 in base ad accordi collettivi o individuali e non si sono rioccupati.