Dichiarazione dei redditi 2016: bozze 730 e CU

di Barbara Weisz

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Le bozze del modello 730/2016 e della Certificazione UNICA con le istruzioni per la compilazione sul sito delle Entrate: le novità della dichiarazione dei redditi 2016.

dichiarazione redditi 2016

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei primi modelli per la dichiarazione dei redditi 2016: il 730, e la Certificazione Unica (che dall’anno scorso ha preso il posto del Cud). Nel dettaglio, sono online Modello CU ordinario, sintetico, e relative istruzioni, oltre al 730/2016. Ricordiamo che la Certificazione Unica è il modello attraverso il quale i sostituti d’imposta certificano i compensi a dipendenti e collaboratori, mentre il modello 730 è la dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti e assimilati.

=> Legge di Stabilità: novità per la dichiarazione dei redditi 2016

La nuova CU (Certificazione Unica) contiene un maggior numero di informazioni relative ai rapporti di lavoro, e di conseguenza i sostituti d’imposta dovranno inserire meno dati nel 770 semplificato. Altra modifica, il sostituto d’imposta può inserire nella Certificazione Unica il codice fiscale del coniuge comunicato dal dipendente, anche se non è fiscalmente a carico: questo consentirà all’Agenzia delle Entrate di compilare in modo più accurato il 730 precompilato. Ecco le altre novità dei modelli di dichiarazione 2016:

  • gli amministratori di condomonio possono effettuare la comunicazione direttamente nel 730, compilando il quadro K, senza dover quindi presentare il quadro AC del modello UNICO persone fisiche;
  • i sostituti d’imposta (imprese ed enti previdenziali) potranno rilasciare una Certificazione Unica comprensiva dei dati fiscali e previdenziali, anche in caso di contribuzioni diverse dall’Inps (ad esempio medici, veterinari), che quest’anno sono state rilasciate separatamente in aggiunta alla CU/2015;
  • entra sia nella certificazione Unica sia nel 730 la liquidazione mensile del TFR come parte integrante della retribuzione, prevista per i lavoratori dipendenti del settore privato con un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi;
  • nel 730/2016, quadro G, è stato inserito il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro in favore delle scuole, destinate agli investimenti per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti, il sostegno a interventi che migliorino l’impiegabilità degli studenti. Il credito spetta per un importo pari al 65% delle erogazioni effettuate nel 2015. (Fonte: Agenzia delle Entrate, modelli in bozza)

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