Bonus Mobili 2022: quale tetto di spesa?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Vittorio chiede

La mia domanda riguarda il bonus mobili. Ho eseguito una ristrutturazione 2021 e ho già pagato la fattura per mobili ed elettrodomestici. La fine dei lavori è però prevista i primi del 2022. Devo portare in detrazione le spese di arredo facendo riferimento al tetto massimo 2022 oppure posso fare riferimento all’anno in cui sono stati pagati i mobili fruendo del tetto massimo di 16mila euro?

Barbara Weisz risponde

Il nuovo tetto di spesa per la detrazione al 50% è previsto solo per quelle sostenute nel 2022 ma è applicabile anche nel caso in cui i lavori siano iniziati nel 2021 e lavori terminati nel 2022. In questo caso, il Bonus Mobili si applica alle spese 2022 fino alla nuova soglia 2022, sottraendo la cifra eventualmente spesa e detratta l’anno precedente.

Da quanto scrive, lei ha però già pagato interamente i mobili per lavori avviati nel 2021, anche se finiscono nel 2022. In questo caso, sulle spese di arredo sostenute nel 2021 applica la detrazione fino a 16mila euro. In altri termini, rilevano sia la data di inizio e fine lavori, sia quella del pagamento.

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Esempi

  1. Ristrutturazione iniziata nel 2020 e proseguita nel 2021. Spese per i mobili pari a 10mila euro nel 2020 e altri 10mila euro nel 2021. Spetta la detrazione fino a un massimo di 10mila euro per le spese 2020 e per altri 6mila euro pagati nel 2021. Se invece, con le stesse date di inizio e fine lavori, la spesa per i mobili è stata interamente sostenuta nel 2020, la detrazione spetta per 10mila euro.
  2. Se i lavori sono a cavallo del 2021-2022, si applica la normativa 2021 (tetto 16mila euro) per quanto speso con Monus Mobili nel 2021 e si applica il tetto 2022 qualora non si fosse ancora speso nulla per gli arredi e si procedesse agli acquisti direttamente nel 2022.

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Il riferimento normativo è il comma 2 dell’articolo 16 del dl 63/2013, come modificato dalla Manovra, in base al quale il bonus mobili spetta fino a 16mila euro per le spese sostenute nel 2021 con lavori di ristrutturazione che possono anche essere iniziati nel 2020. Per la proroga 2022 bisogna attendere che il ddl Bilancio entri in vigore.