Bonus Mobili: manutenzione ordinaria e straordinaria

di Barbara Weisz

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La detrazione fiscale del 50% sulle spese per gli arredi di un appartamento si applica solo se abbinata a lavori di ristrutturazione o manutenzione ammissibili: elenco, guide e casi particolari.

Tinteggiature, pavimenti, infissi e riparazioni non sono interventi di manutenzione straordinaria agevolabili e quindi non sono abbinabili al Bonus Arredi (di cui al Dl 63/2013, articolo 16, comma 2) tranne casi particolari, mentre l’abbattimento di pareti (anche non portanti) o il rifacimento del bagno (comprese tubature) danno diritto a entrambe le detrazioni: lo precisa l’Agenzia delle Entrate nell’ultimo Telefisco del 30 gennaio 2014.

Elenco acquisti agevolabili

Bonus Arredi

Il chiarimento si integra alle novità del Milleproroghe per lo sconto del 50% sull’acquisto fino a 10mila di arredi – mobili ed elettrodomestici di classe A + (A nel caso dei forni) – destinati a immobili oggetto di ristrutturazione agevolata (non è più necessario che il costo sostenuto per gli arredi e gli elettrodomestici sia inferiore a quello della ristrutturazione).

Lavori ammessi

Il nuovo chiarimento del Fisco riguarda la natura dei lavori: se non rientrano tra quelli ammessi alla detrazione, allora neppure gli acquisti godranno del Bonus Arredi. I lavori agevolabili sono quelli previsti dall‘articolo 16 bis del Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi):  interventi di manutenzione straordinaria, di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione e interventi di manutenzione ordinaria solo se riguardano parti comuni di edifici e non singoli appartamenti.

Elenco interventi ammessi

Ci sono però interventi da valutare caso per caso:

  • impianto elettrico – la riparazione non è agevolabile, il rifacimento sì;
  • sanitari – la sostituzione non è agevolabile, se si rifà anche l’impianto sì;

Lavori esclusi

Come chiarito da Agenzia delle Entrate (vedi la Circolare N. 29/E/2013) e Governo (leggi le FAQ), i lavori di manutenzione ordinaria su un singolo appartamento non sono agevolabili: si tratta delle opere definite dall’articolo 3 del Dpr 380/2001: «riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti». Quindi, restano escluse tinteggiatura pareti, rifacimento serramenti e infissi, riparazioni di impianti o caldaie. Per approfondimenti:

Guida Bonus Mobili

I Video di PMI

Il know-how nel regime del Patent Box