Le FAQ sulle detrazione per ristrutturazioni edilizie

di Barbara Weisz

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Le FAQ del Governo sulla corretta applicazione delle detrazioni fiscali del 50% sulle ristrutturazioni in edilizia, che spettano a chiunque paghi i lavori ma si applicano solo per manutenzioni straordinarie.

Sapevate che le spese di ristrutturazione edilizie non sono detraibili con il bonus del 50% a meno che non si tratti di interventi straordinari, che comportino ad esempio lo spostamento dei sanitari, la demolizione di muri interni o la modifica del numero di vani?
E’ quanto si evince dalle FAQ (Frequently Asked Question) del nuovo sito ufficiale del Governo volto a guidare i cittadini e le imprese alla corretta applicazione delle detrazioni fiscali. Si chiama Rimetti la casa al centro del tuo mondo ed è raggiungibile all’indirizzo www.casa.governo.it.

FAQ sul Bonus 50%

Spese agevolabili: la detrazione per la ristrutturazione edilizia spetta solo per interventi straordinari mentre non sono agevolabili quelli ordinari (pavimenti, serramenti, tinteggiature, infissi, intonaci interni, impermeabilizzazione di tetti e terrazze, verniciatura porte garage); se però l’intervento è più vasto (demolizione di tramezzature, nuove mura divisorie, spostamento servizi) si può detrarre anche il rifacimento ordinario (qui la lista degli interventi agevolabili). La manutenzione ordinaria è agevolabile se riguarda parti comuni di edifici.

Detrazione per chi paga la ristrutturazione: spetta sia esso propietario, locatario, comodatario o titolare di altri diritti (nuda proprietà, usufrutto…) o anche un suo familiare convivente purchè sostenga la spesa con bonifici e fatture intestate.

Vendita dell’immobile prima che si esaurisca il godimento della detrazione (pari quote in dieci anni) in corso: le quote residue di trasferiscono automaticamente all’acquirente a meno di diverso accordo fra le parti.

Se l’affitturario cambia casa a detrazione ancora in corso (prima di dieci anni) non perde il diritto alla detrazione se ha effettuato lui la ristrutturazione.

Ristrutturazione in proprio: chi esegue in proprio i lavori (senza rivolgersi ad aziende o artigiani) ha diritto alla detrazione limitatamente all’acquisto dei materiali.

Lavori dopo il compromesso: si può applicare la detrazione anche prima del rogito, se il compromesso è registrato e l’acquirente che paga i lavori è già entrato nell’immobile.

Acquisto box di pertinenza dell’immobile: se il costrutture rilascia attestazione delle spese sostenute per la realizzazione si applica la detrazione.

Atti illeciti da terzi: i lavori finalizzati alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi sono agevolabili: rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione, porte blindate o rinforzate, apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini, installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, apposizione di saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Parcella dell’architetto detraibile oltre che per i lavori anche per spese di progettazione,  prestazioni connesse e spese per prestazioni richieste dal tipo di intervento.

Trasferimento durante i lavori: le spese sostenute per affittare un locale in cui trasferire i mobili durante l’esecuzione dei lavori, e per il trasloco degli stessi, non sono detraibili.

Vai al sito del Governo che le FAQ ufficiali.

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