IMU 2012: come risolvere gli errori di calcolo e pagamento

di Barbara Weisz

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IMU della discordia: facciamo luce sui dubbi più frequenti per evitare errori in sede di calcolo e versamento a saldo 2012, indicando a chi rivolgersi in casi di interpello.

Non sono poche le difficoltà insite nel saldo IMU da effettuare entro il prossimo 17 dicembre 2012: vediamo i problemi più frequenti e le soluzioni in caso di errore di calcolo e pagamento.

Nuovo importo IMU

Se i criteri sono analoghi a quelli dell’acconto, in sede di saldo è necessario effettuare anche il conguaglio.
Partendo dalla rendita catastale (leggi come trovarla), rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente della propria tipologia di immobile, si applicherà per ciascuno nuove aliquote comunali ed eventuali nuove agevolazioni. Si deve dunque partire da zero nel calcolare l’importo 2012:

Andando sul sito internet dei Comuni si trova la delibera con le aliquote o una scheda informativa con tutti i dettagli.  I Comuni che non hanno adottato le delibere IMU entro fine ottobre 2012 applicano le aliquote ordinarie di giugno (0,4% per l’abitazione principale – 0,76% per altri immobili – 0,2% per fabbricati agrari strumentali).

Nuova quota Comune

Per la prima casa il gettito va tutto al Comune, qualunque sia l’aliquota deliberata, quindi il problema non si pone.

Per le altre abitazioni bisogna effettuare due calcoli diversi nel caso in cui il Comune abbia deliberato un’aliquota differente rispetto a quella ordinaria (o,76%) utilizzata a giugno per l’acconto.

  • Per calcolare quanto dare allo Stato dobbiamo ricopiare quanto già dato a giugno (0,19% dell’imponibile) perché la quota a saldo è identica, ossia un altro 0,19% (in totale 0,38% annuo dovuto, ossia la metà dello 0,76% stabilito).
  • Per calcolare quanto dare al Comune dobbiamo ricalcolare l’imponibile annuo applicando la nuova aliquota (es.: 1,06%) e poi da questa cifra complessiva sottrarre la quota per lo Stato a saldo e l’acconto per il Comune versato a giugno.

 => Ecco come si calcolano le quote di Stato e Comune

Calcolate le due nuove quote Erario e Comune ricordiamo di indicarle nei corretti campi del modello F24 o del bollettino postale

Versamento

Si possono utilizzare l’F24 cartaceo, le opzioni digitali, i servizi online di Poste Italiane, e in più c’è la possibilità di pagare con il bollettino postale dal primo dicembre in tutti gli uffici postali, anche se pare non sia sempre facile preperirlo.
Anche nel caso dei bollettini postali, si può utilizzare l’opzione digitale, messa a disposizione da Poste Italiane.

Un singolo bollettino può essere utilizzato per pagare l’IMU di diversi immobili purché si trovino nello stesso Comune. Per immobili che si trovino in diversi Comuni bisogna compilare bollettini separati (spesso il codice del comune è prestampato sul bollettino).

=> Ecco come si paga l’IMU con il bollettino postale

La compilazione del bollettino richiede pari attenzione alla tipologia di immobile e alla separazione fra le quote all’Erario e al Comune.  Sia per l’F24 sia per il bollettino bisogna utilizzare i codici tributo: del comune di appartenenza, del fabbricato, del campo retazione (per il saldo è 0101).

Interpello

Se un contribuente commette errori e vuole quindi porre dei quesiti sulla corretta procedura, la sede a cui rivolgersi è il Comune, non lo Stato. Si tratta di una precisazione fornita a suo tempo dall’Agenzia delle Entrate, in base a quanto previsto dal Salva Italia (il dl 201/2011, che ha introdotto l’IMU): «ove l’istanza di interpello concerna l’applicazione di disposizioni normative dettate in materia di tributi locali, la competenza a decidere in ordine a tale tipologia di istanze è attribuita esclusivamente all’ente impositore, in quanto titolare della potestà di imposizione, nella quale è compreso l’esercizio dei poteri di accertamento del tributo».