Evasione fiscale: i controlli su PMI e professionisti

di Filippo Davide Martucci

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I controlli fiscali nel 2012 su PMI e autonomi: l'Agenzia delle Entrate si concentra su professionisti e aziende sotto i 100mila euro di fatturato in base a precisi indicatori: ecco i soggetti che rischiano il controllo.

Piccole imprese sotto i 100mila euro di fatturato e professionisti nel mirino del Fisco: sotto controllo ispettivo i comportamenti che possono rivelare secondo mancata contabilizzazione dei ricavi o evasione IVA. Le linee guida a dell’Agenzia delle Entrate sugli accertamenti nei confronti di PMI e autonomi sono indicate nella circolare n. 18/E del 31 maggio 2012.

Leggi – I controlli del Fisco su PMI e Autonomi

Per le piccole realtà, si punta a verifiche mirate e indagini finanziarie, per ridurre il numero di interventi in favore di controlli più precisi e completi. I criteri indicativi del rischio sono legati agli Studi di Settore:

  • scostamento o appiattimento sugli Studi o congruità derivante da un significativo adeguamento,
  • mancata presentazione del Modello Studi da parte dei professionisti interessati o mancato obbligo di attenersi agli Studi.

All’interno di questi sotto-insiemi, nel mirino ulteriori criticità tra i soggetti:

  • in perdita per più periodi d’imposta consecutivi o che hanno dichiarato importanti componenti negativi di reddito come costi residuali,
  • sottoposti a studi di settore per i quali siano presenti evidenti discrepanze in termini di coerenza che possano essere foriere di infedeltà.

Per approfondire:
–  Guida agli Studi di settori con Gerico 2012
FAQ dell’Agenzia delle Entrate sugli Studi di settore

Controlli fiscali sulle medie imprese

Per le medie imprese gli interventi saranno organizzati dopo una mappatura preliminare realizzata attraverso il potenziamento dell’attività di controllo, tramite:

  • analisi di rischio da parte di Direzione Regionale e Guardia di Finanza,
  • esperti regionali provenienti dagli uffici di controllo provinciali,
  • istruttorie esterne a livello regionale per situazioni particolarmente rilevanti.

Soggetti a rischio

La rischiosità di evasione fiscale di un’impresa è determinata da fattori primari:

  • assenza di controlli negli ultimi quattro anni;
  • perdite sistemiche, con dichiarazioni di perdite fiscali per più di un periodo d’imposta rispetto ai quali non siano stati deliberati aumenti di capitale almeno pari alla somma delle perdite;
  • redditività molto più basse della media di categoria per almeno due annualità;
  • rischio di evasione IVA.

La Direzione Centrale Accertamento diramerà delle liste d’ausilio contenenti i soggetti a rischio:

  • informazioni delle comunicazioni clienti e fornitori non corrispondenti ai dati dichiarati ai fini IVA;
  • anomalie nella gestione del magazzino;
  • omessa dichiarazione dei compensi ottenuti da strutture sanitarie private;
  • contribuenti che, sebbene informati, non hanno modificato le difformità agli studi di settore.

Controlli bancari

Infine, per il contrasto all’evasione fiscale l’Agenzia delle Entrate può da quest’anno utilizzare le indagini finanziarie sui conti correnti bancari (il 10% dei controlli effettuati in tutto il 2012).

Vai al Focus sui controlli del Fisco sui dati bancari

Software di controllo

Oltre al software Radar per l’analisi del rischio, gli uffici dell’Agenzia delle Entrate si avvalgono per il 2012 degli applicativi:

  • Interseco – per omissioni di proventi di partite IVA certificati da sostituti d’imposta nei Modelli 770
  • Pandora – per casi con rischio consistente di mancata dichiarazione di ricavi e compensi derivanti da attività di consulenza edilizia o ristrutturazione.