Spesometro dal 31 gennaio 2012: obblighi per operatori e imprese

di Redazione PMI.it

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Spesometro, cosa cambia nel 2012: pagamenti tramite POS, scadenze, chi è obbligato alla comunicazione e come effettuarla.

Si avvicina la scadenza per lo Spesometro, l’adempimento prorogato al 31 gennaio 2012 tramite cui il Fisco mira a verificare la posizione reddituale di imprese e professionisti. , i quali dovranno comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA di importo sia pari o superiore a 3.600 euro.

Pagamenti tramite POS

In caso di pagamenti tramite Pos i vincoli di comunicazione legati allo Spesometro vedono coinvolti, per effetto del Provvedimento attuativo del 29 dicembre 2011 dell’Agenzia delle Entrate, gli operatori finanziari.
In sostanza l’obbligo viene spostato dal venditore all’operatore finanziario che emette la carta di credito, di debito o prepagata quando il consumatore finale utilizza questi canali per pagare.

L’effetto immediato di questo spostamento di responsabilità è che la comunicazione dello Spesometro potrebbe presto riguardare anche acquisti effettuati all’estero con carte di credito, di debito e prepagate.

Scadenze

I dati relativi a tali operazioni dovranno essere comunicati entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Le comunicazioni devono contenere le informazioni sul codice fiscale dei soggetti associati al contratto di installazione ed utilizzo dei dispositivi POS ed il codice identificativo di ciascun terminale.

Spesometro 2012- 2013

Ricordiamo che dalla compilazione dello Spesometro sono esonerati i contribuenti rientranti nel regime dei minimi, ma che il nuvo obbligo non risparmia gli ex minimi e che questa può essere effettuata in modalità telematica (Entratel o Fiscoonline) utilizzando il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

L’obbligo per il 2012 riguarda le sole transazioni di importo pari o superiore a 25mila euro al netto dell’IVA. Dal prossimo anno, invece, la soglia, scenderà a 3mila euro.