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Rimborsi e conguagli da 730 precompilato

di Francesca Vinciarelli

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Rimborsi e conguagli fiscali: come funzionano a fronte delle novità normative introdotte dal Fisco con il modello 730 precompilato.

Il prossimo appuntamento con la dichiarazione dei redditi 2016 è fissato al 22 luglio, con la presentazione del modello 730 ordinario e precompilato. La scadenza inizialmente prevista per il 7 luglio è stata spostata al 22 luglio per chi sceglie la modalità-fai-da-te o si rivolge al CAF o a un professionista abilitato, a patto che questi abbiano presentato almeno l’80% delle dichiarazioni entro il 7 luglio.

Per effetto della proroga potrebbero arrivare modifiche anche in termini di tempistiche dei rimborsi IRPEF derivanti dalla dichiarazione dei redditi, che solitamente venivano ricevuti con la busta paga di luglio dai dipendenti e con l’assegno previdenziale di agosto dai pensionati.

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In caso di modello 730 precompilato inviato al Fisco con modifiche, l’Agenzia delle Entrate procederà con i consueti controlli formali su tutti gli oneri indicati dal contribuente, compresi quelli trasmessi dai soggetti terzi. Controlli che l’Amministrazione Finanziaria potrà effettuare entro 4 mesi dal termine previsto per la trasmissione, oppure dalla data d’invio in caso di ritardo rispetto alla scadenza e che, pertanto, possono far slittare i rimborsi ai quali si ha diritto.

L’accredito dei rimborsi potrebbe essere rinviato anche in caso di:

  • importo del rimborso superiore a 4mila euro. Compensando il credito con altri tributi il rimborso potrebbe scendere sotto tale soglia, evitando al contribuente sia controlli fiscali che slittamenti nel rimborso;
  • incoerenze nelle modifiche apportate al 730 precompilato. Gli elementi di incoerenza, spiegava l’Agenzia nella circolare n. 12/E/2016, saranno determinati sulla base di alcuni indicatori collegati, ad esempio, alla tipologia e all’entità delle integrazioni effettuate dal contribuente o al maggior rimborso determinato rispetto alla dichiarazione proposta. In sostanza si parla di incoerenze in caso di modifiche eccessive o sospette agli occhi del Fisco.

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Nel caso in cui, effettuate le dovute verifiche, il contribuente risulti aver diritto ai rimborsi, questi verranno erogati entro il sesto mese successivo alla scadenza valida per la presentazione del modello. Diversamente, se il modello 730 precompilato verrà accettato senza modifiche, il Fisco non effettuerà alcun controllo e i rimborsi IRPEF verranno accreditati con le consuete scadenze di luglio o agosto a seconda che si tratti di reddito da dipendente o da pensione.