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Dichiarazione dei redditi precompilata: attenzione alle novità

di Barbara Weisz

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Spese mediche senza farmaci da banco, detrazione ristrutturazioni da verificare, spese funebri da aggiungere, redditi di UNICO: le novità trabocchetto nella dichiarazione precompilata 2016.

La dichiarazione dei redditi precompilata 2016 compie alcuni passi avanti rispetto alla sperimentazione 2015, con più informazioni già inserite e l’esordio del modello UNICO oltre al 730: se da una parte questo comporterà per molti contribuenti una semplificazione e una maggior facilità nel compilarsi autonomamente la dichiarazione (visto che la si riceve già predisposta, se non completa), dall’altra bisogna stare attenti a molti dati, che potrebbero rendere necessarie integrazioni (già l’anno scorso i problemi non sono mancati). Vediamo i principali punti critici, sia del 730 sia di UNICO preocmpilato: entrambi i modelli saranno disponibili online, tramite credenziali, a partire dal prossimo 15 aprile.

=> Dichiarazione precompilata 2016: 730 e UNICO

Nuove detrazioni

La novità di maggior rilievo, per quanto riguarda i dati precompilati dal Fisco, riguarda le spese sanitarie che l’anno scorso non erano inserite.

La prima avvertenza è la seguente: sarà probabilmente necessario integrare questa parte in molti casi, perché nella dichiarazione dei redditi precompilata (sia nel 730 sia in UNICO) saranno inserite le spese per medici, specialisti, cure e degenze ospedaliere (spese sanitarie) mentre per quanto riguarda le medicine ci saranno solo quelle acquistate dietro presentazione di ricetta medica. Significa che bisogna inserire autonomamente tutte le spese sostenute per i farmaci da banco (dall’aspirina all’analgesico).

Non è un particolare trascurabile, si tratta di buona parte delle spese sanitarie per cui i contribuenti chiedono detrazioni. Sulle detrazioni per le spese sanitarie (e per i farmaci) la detrazione è al 19%. Le voci si inseriscono nel quadro E, righi da E1 a E6. Per i contribuenti che vogliono integrare la dichiarazione con le spese per i farmaci da banco, le avvertenze fondamentali sono due: bisogna verificare che il farmaco sia fra quelli che danno diritto alla detrazione (che esiste per le medicine, non per i prodotti parafarmaceutici) e presentare/conservare adeguata documentazione (scontrino parlante). L’elenco dei farmaci cdetraibili è contenuto nelle istruzioni per la compilazione del 730/2016 dell’Agenzia delle Entrate. La documentazione da conservare: fattura oppure scontrino fiscale completo di natura e quantità dei prodotti acquistati, codice alfanumerico  (identificativo della qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale e codice fiscale del destinatario.

=> Spese sanitarie dichiarazione dei redditi: ecco i farmaci da banco detraibili

Visto che si tratta del primo anno di applicazione delle spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi precompilata, è opportuno anche verificare la correttezza dei dati inseriti direttamente dal Fisco.

Ricordiamo infine che è possibile scegliere la rateazione della detrazione nel caso in cui le spese sanitarie contenute nei righi da E1 a E3 (spese sanitarie, spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti, spese sanitarie per persone con disabilità) sostenute dal contribuente nel 2015 superino quota 15mila 493,71 euro: la rateazione è in quattro quote annuali costanti e di pari importo.

Altro capitolo importante, quello relativo alle ristrutturazioni edilizie e agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Si tratta di un’altra novità di quest’anno e bisogna stare attenti a due cose: vengono preinserite per la prima volta le detrazioni relative alla prima rata del bonus ristrutturazioni (50%) o riqualificazioni energetiche (60%). Negli altri casi, il dato era già presente nella dichiarazione degli anni scorsi (la detrazione si divide in dieci rate annuali). In pratica, nel caso in cui il contribuente abbia già inserito le detrazioni nelle dichiarazioni degli anni precedenti, troverà in precompilata il dato che il Fisco ricava dalle dichiarazioni passate. Nel caso in cui invece la prima rata scatti nel 2016, il dato non viene inserito nella dichiarazione, ma nel prospetto illustrativo: significa che il contribuente deve sempre verificarne la correttezza e poi inserirlo nel quadro E, sezione III. Controllare sempre la correttezza dei dati identificativi dell’immobile. Nelle istruzioni sul 730/2016 dell’Agenzia delle Entrate è comunque contenuto il dettaglio di tutte le spese di ristrutturazione che danno diritto all’agevolazione.

=> Le detrazioni fiscali 2016 per le ristrutturazioni edilizie

Per quanto riguarda le spese funebri si segnala che vengono presinserite solo quelle delle fatture delle società di pompe funebri: ci sono altre spese che possono dare diritto alla detrazione, come quelle per i fiori, che andranno eventualmente inserite autonomamente. Il codice da utilizzare e il 14, da inserire nel quadro E, righi da E8 a E12.

UNICO precompilato 2016

Qui le avvertenze sono parecchie, perché il modello UNICO preocompilato è all’esordio. In questo 2016, riguarda circa 10 milioni di contribuenti. Si può prevedere che sia più frequente il caso in cui saranno necessarie integrazioni nella parte relativa ai redditi: il Fisco inserisce i dati contenuti nella Certificazione Unica, che riguardano i redditi da lavoro dipendente o assimilati, le pensioni, e anche le collaborazione autonome senza partita IVA, ma non saranno invece presenti redditi d’impresa, altri redditi da lavoro autonomo, partecipazioni, trust. Di fatto, quindi, il contribuente avrà il vantaggio di trovare già inserite molte detrazioni (tutte quelle previste anche per il 730), ma dovrà compilarsi spesso da solo la parte relativa ai redditi.

=> Modello UNICO 2016 precompilato, guida all’uso

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