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Spese mediche 730 precompilato, come opporsi

di Barbara Weisz

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Fino al 9 marzo è possibile opporsi all'invio delle spese mediche per il 730 precompilato: norma, scadenze e procedura telematica attraverso il portale Tessera Sanitaria.

Il contribuente  ha il diritto di opporsi alla comunicazione delle spese sanitarie che confluiranno nel 730/2016, scegliendo di non rendere disponibili i propri dati al Fisco. Per la prima volta, infatti, il 730 precompilato conterrà anche le spese mediche effettuate nel 2015 per prestazioni e medicinali con ricetta che godono di detrazione IRPEF al 19%. Dati sensibili, che il cittadino può scegliere di non rendere visibili all’Agenzia delle Entrate e di non far entrare nella precompilata.

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Scaduti i termini per la comunicazione tramite modello ad hoc, è ancora possibile esercitare tale opzione attraverso il Sistema Tessera Sanitaria (lo stesso che usano i medici per comunicare i dati), con una procedura non certo facile ma comunque aperta a tutti. Le norme sulla privacy tutelano infatti il contribuente nel caso in cui non desideri che questi dati siano resi noti al Fisco, ma in questo caso bisogna effettuare specifiche comunicazioni. Vediamo dunque cosa prevede la norma, come procedere e quali scadenze rispettare per gli eventuali adempimenti.

Opposizione

Dal 10 febbraio è disponibile una funzione nel Sistema TS alla quale accedere utilizzando proprie credenziali Fisconline o tessera CNS, carta nazionale dei servizi. Per attivare quest’ultima, bisogna andare con la tessera sanitaria negli sportelli abilitati (sul sito di ogni Regione sono disponibili gli indirizzi) e farsela attivare, ottenendo i codici di accesso PIN e PUK e il codice di identificazione CIP (opzionale). Bisogna anche avere un lettore di smart card e il relativo software di gestione.
A questo punto, dal sito del sistema TS bisogna accedere alla sezione Area Riservata / Servizi Assistito SSN / Cittadino. Quest servizio resterà attivo fino al 9 marzo 2016, data entro la quale bisogna esercitare l’opzione: in caso contrario, i dati saranno inseriti nel 730 precompilato.

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Elenco spese

Il contribuente visualizza l’elenco delle spese sanitarie effettuate nel 2015, potendo intervenire sulle singole voci: è possibile bloccare solo alcune spese o rimborsi e lasciare che altri vengano inseriti nel 730 precompilato. Il cittadino ha quindi a disposizione uno strumento flessibile per esercitare l’opposizione all’invio dei dati sanitari. L’opzione va esercitata di anno in anno effettuata di volta in volta: l’opposizione 2016 per i dati 2015 non varrà dunque anche per la dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo.

Privacy

Il Fisco inserirà sempre le informazioni nel 730 precompilato, a meno che il contribuente non si opponga in relazione allo specifico anno a cui la dichiarazione si riferisce. Possono  esercitare l’opposizione tutti i contribuenti che hanno più di 16 anni anche se fiscalmente a carico. Per i giovani sotto questa soglia di età, la scelta sarà effettuata dal genitore o legale rappresentante. L’accordo con il Garante Privacy prevede che tutti i dati per i quali è stata esercitata l’opposizione vengano trasmessi al Fisco solo in forma aggregata (ma comunque non utilizzati per la precompilata): le singole voci non saranno visualizzabili né dal Fisco né dall’intermediario (CAF o il professionista abilitato) a cui si affida la trasmissione della dichiarazione dei redditi.

Scadenze

La possibilità di esercitare l’opzione fino al 9 marzo è un’eccezione, dovuta al fatto che il 2016 è il primo anno di applicazione e che c’è stato uno slittamento per la comunicazione delle spese da parte dei medici e delle strutture ospedaliere, che normalmente devono inserire tutto il 31 gennaio (quest’anno hanno avuto tempo fino al 9 febbraio).
Dal 2017 l’adempimento andrà effettuato nel mese di febbraio (dall’1 al 28).

Opposizione 2017

Da questo 2016, ogni volta che il contribuente sostiene una spesa, può chiedere direttamente al medico o alla struttura sanitaria a cui si rivolge di non comunicare i dati. Non è necessario firmare nessun documento, basta esercitare l’opzione verbalmente. La stessa cosa si può fare quando si acquistano le medicine in farmacia, non comunicando il codice fiscale (non è ben chiaro, tuttavia, come farà poi il contribuente che vuole fare da sé a dimostrare che tali spese sono detraibili, se non riportano il proprio codice fiscale; questo resta un punto controverso delle istruzioni ufficiali). Per le spese 2016 in dichiarazione 2017, tra l’altro, la procedura si standardizza: o si avverte direttamente il medico oppure si effettua l’adempimento attraverso il sistema TS.

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Il contribuente che esercita l’opposizione non troverà i dati relativi alle spese sanitarie nel 730 e dovrà eventualmente inserirli autonomamente per fruire delle detrazioni. Ricordiamo anche che quest’anno non saranno inserite nel 730 precompilato le informazioni relative ai farmaci da banco, a causa di problemi tecnici; il Fisco inserirà solo le spese relative a medicine che si acquistano dietro presentazione di prescrizione medica.