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Come fare ricorso per una multa: guida passo dopo passo

di Noemi Ricci

9 Ottobre 2023 11:00

Per fare ricorso contro una multa, è necessario seguire alcuni passaggi: ecco una guida completa su come procedere.

Ricevere una multa non è mai un evento gradito, specialmente se si ritiene di aver subito un torto, oppure se la notifica non è stata realizzata secondo quanto previsto dalla normativa di legge. Le multe stradali sono tra i principali elementi di preoccupazione degli automobilisti, ma è bene sapere che le sanzioni al Codice della Strada possono essere sempre contestate, laddove ovviamente esista un errore procedurale, oppure qualora il pagamento della somma fosse ritenuto ingiusto.

Le leggi e i procedimenti relativi alle multe variano da una giurisdizione all’altra. È importante conoscere i propri diritti e doveri legali e, se necessario, cercare consulenza legale per affrontare le multe in modo appropriato. Vediamo quindi come procedere per fare ricorso contro una multa.

Cos’è una multa

 

Prima di esaminare come effettuare un ricorso contro una multa, è importante definire cos’è esattamente una multa. Una multa è una sanzione amministrativa pecuniaria imposta da un’autorità o da un organo governativo in risposta a comportamenti o azioni che violano leggi, regolamenti o normative specifiche come la violazione di uno o più articoli del Codice della Strada.

In altre parole, la multa è il verbale redatto dall’autorità che ha rilevato un’infrazione e che viene notificato al cittadino responsabile dell’infrazione. Possono riguardare vari ambiti, come le violazioni stradali, ambientali, fiscali o contrattuali, e possono essere accompagnate da sanzioni accessorie, come la sospensione della patente o la decurtazione dei punti dalla stessa.

Esistono contravvenzioni penali e amministrative, con conseguenze legali diverse. È fondamentale fare questa distinzione, poiché il termine “multa” può richiamare erroneamente una pena pecuniaria per un reato, mentre, in caso di violazione stradale, ci riferiamo sempre a una sanzione amministrativa pecuniaria.

Le principali tipologie di multe stradali in Italia

In Italia, le multe stradali possono essere suddivise in diverse categorie in base alle violazioni commesse. Ecco alcune delle principali tipologie di multe stradali:

Multe per eccesso di velocità

Queste multe sono emesse quando un veicolo supera i limiti di velocità stabiliti. I limiti di velocità variano a seconda del tipo di strada, delle condizioni meteorologiche e del veicolo. Se si ritiene che la multa per eccesso di velocità sia ingiusta, è possibile fare ricorso.

Multe per infrazioni al codice della strada

Queste multe riguardano una serie di infrazioni al codice della strada, come il mancato rispetto dei segnali stradali, la mancata cintura di sicurezza, l’uso del telefono cellulare alla guida e molto altro. Se si ritiene di essere stato sanzionato ingiustamente, è possibile fare ricorso.

Multe per il parcheggio

Queste multe sono emesse quando si violano le regole di parcheggio, come la sosta in aree riservate, la sosta in zona a traffico limitato (ZTL) senza autorizzazione o la sosta in doppia fila.Se si ritiene che la multa per il parcheggio sia errata, è possibile presentare ricorso.

Multe per violazioni ambientali

Le multe per violazioni ambientali riguardano la circolazione di veicoli non autorizzati in zone a traffico limitato per ragioni ambientali o il mancato rispetto delle normative sull’inquinamento atmosferico. Anche in questo caso, è possibile fare ricorso se si ritiene che la sanzione sia ingiusta.

È possibile fare ricorso contro una multa?

Sì, come abbiamo visto, è possibile fare ricorso contro una multa. Questo diritto è obbligatoriamente menzionato nel verbale della multa stesso. Infatti, alla fine di ogni verbale, è indicato che è possibile fare ricorso al giudice di pace o al prefetto. Inoltre, il verbale deve contenere dettagli su come effettuare il ricorso e i relativi termini.

Quando è possibile contestare una multa

Per poter effettuare un ricorso e contestare una multa, la sanzione deve risultare viziata, ovvero deve esistere un errore procedurale che consenta d’impugnare la notifica davanti all’autorità competente. Le situazioni più ricorrenti che permettono di contestare una multa sono:

  • errori nelle generalità;
  • dati incompleti per la data e l’ora;
  • errori o dati incompleti riguardo alla targa e al veicolo;
  • verbale incompleto;
  • notifica successiva a 90 giorni;
  • doppia notifica per la stessa infrazione;
  • multa relativa al precedente proprietario;
  • errori nella rilevazione;
  • strumenti di verifica non a norma;
  • mancata identificazione dell’autorità competente.

Ovviamente i vizi di forma possono riguardare molti altri casi, tuttavia quelli appena riportati rappresentano la maggioranza delle situazioni che danno diritto a inoltrare un ricorso per una multa.

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Contestazione multe: come fare ricorso

È importante notare che contro una multa è possibile presentare tre tipi di ricorso:

  1. Ricorso al giudice di pace
  2. Ricorso al prefetto
  3. Ricorso in autotutela

Ricorso al giudice di pace

Questa è una delle opzioni per presentare un ricorso. Il Giudice di pace può annullare o confermare sia le multe per le infrazioni al Codice della Strada che le sanzioni relative alle cartelle esattoriali. La contestazione deve avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della multa, presentando la domanda negli uffici territoriali oppure inviandola a mezzo raccomandata. La documentazione richiesta riguarda il modulo della sanzione, con relative 4 copie dell’originale, una copia del proprio documento d’identità, una ricevuta di pagamento per il contributo unificato da 43€ e una marca da bollo da 27€, valori validi per le multe di importo inferiore a 1.100€. Dopo la sentenza del Giudice di pace è necessario regolarizzare la propria posizione entro 30 giorni, sia nel caso di una sentenza di rifiuto che di una riduzione della sanzione.

Ricorso in autotutela

La contestazione può essere inoltrata direttamente presso l’istituto o l’ente che ha notificato l’infrazione. In questo caso si tratta di un ricorso in regime di autotutela, una procedura percorribile qualora dovesse essere stato commesso un errore grossolano, oppure nel caso di multe palesemente illegittime. Le società possono cancellare la multa ad esempio per uno scambio di persona, per la consegna della sanzione al vecchio proprietario del veicolo, per un errore nel rilevamento della targa oppure in caso di secondo invio per la stessa infrazione.

Ricorso al prefetto

È possibile fare ricorso contro una multa davanti al Prefetto, entro 60 giorni dalla data di notifica della sanzione. In questo caso non è previsto nessun pagamento, infatti la procedura è completamente gratuita. La contestazione deve essere scritta a mano oppure digitalmente e firmata, per poi essere consegnata di persona negli uffici territoriali della Prefettura oppure inviata a mezzo raccomandata.

All’interno è necessario inserire i propri dati personali, anagrafici e domiciliari, i riferimenti al verbale oggetto del ricorso e il motivo della contestazione, allegando ovviamente una copia del proprio documento d’identità. Il Prefetto può impiegare fino a 120 giorni per rispondere alla richiesta di annullamento, con una sentenza positiva, negativa oppure indicando una riduzione della sanzione pecuniaria. Nel caso si ricevesse un’ingiunzione di pagamento, è comunque possibile impugnare tale sentenza entro 30 giorni davanti a un Giudice di pace.

Errori da non commettere in caso di ricorso

Quando si riceve una multa, bisogna evitare alcuni errori comuni che potrebbero compromettere il ricorso:

  1. Pagamento anticipato: per le piccole somme, potrebbe essere più conveniente pagare entro i primi 5 giorni, ricevendo uno sconto fino al 30% sull’importo della multa. Tuttavia, se si paga prima di valutare il ricorso, si potrebbe perdere la possibilità di contestarla.
  2. Decurtazione dei punti: non segnalare subito il guidatore per la decurtazione dei punti della patente prima di conoscere l’esito del ricorso, poiché se l’accettazione della contestazione sarà difficile ottenere anche il ripristino dei punti patente.
  3. Ricorsi inutili: non presentare un ricorso se è evidente che verrà respinto. In questi casi, è meglio evitare di sprecare tempo e soldi, pagando la multa e rassegnandosi alla sanzione.
  4. Errori procedurali nel ricorso: assicurarsi di seguire scrupolosamente le istruzioni per la presentazione del ricorso, al fine di evitare che una procedura valida possa essere rifiutata per un vizio di forma o la mancanza di un documento necessario.

Fondamentale è tenere presente che fare ricorso contro una multa richiede pazienza e attenzione ai dettagli. Con una corretta preparazione e la conoscenza dei propri diritti, è possibile contestare multe ingiuste o errate in modo efficace.

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Chi può emettere una multa?

Per capire se ci sono gli estremi per presentare ricorso contro una multa è utile sapere che non tutti possono emettere una multa. Ad esempio, solo alcune autorità e forze dell’ordine hanno il potere di farlo per violazione del Codice della strada. Questi includono:

  • Carabinieri.
  • Guardia di finanza.
  • Polizia di Stato.
  • Polizia stradale (con competenza esclusiva sulla rete autostradale).
  • Polizia provinciale e municipale, nei limiti della loro competenza territoriale.
  • Polizia penitenziaria, nei limiti delle sue competenze.
  • Gli ausiliari del traffico, nei limiti dei poteri conferiti dal Comune.

Al di fuori di questi soggetti e senza una specifica autorizzazione, nessun altro può emettere una multa per violazione del Codice della strada. Se dovesse accadere, la multa non avrebbe validità. Analoghi limiti vengono imposti per altri tipi di sanzioni.

Come viene notificata una violazione?

Dopo aver commesso un’infrazione, è importante che il trasgressore ne venga informato. Questo serve principalmente a consentire al cittadino di pagare la sanzione o di presentare un ricorso contro la multa.

Tuttavia, in alcuni casi, l’organo che ha rilevato l’infrazione potrebbe non essere in grado di fermare immediatamente il trasgressore per notificargli l’infrazione. Ad esempio, un guidatore in eccesso di velocità non può essere sempre fermato o inseguito sul momento.

In questi casi, la notifica della violazione avverrà in un secondo momento, attraverso l’invio del verbale al domicilio del trasgressore. Questo è noto come “contestazione differita”. La notifica deve avvenire entro novanta giorni dall’accertamento dell’infrazione e deve essere inviata al conducente effettivo del veicolo. Se il conducente non è stato identificato, la multa verrà notificata al proprietario del veicolo.

Inoltre, ci sono scadenze specifiche per la notifica delle multe ai residenti all’estero, che devono essere rispettate. Una copia del verbale viene consegnata immediatamente all’ufficio o al comando dell’agente accertatore.

Cosa contiene una multa?

Un verbale di multa deve contenere informazioni specifiche che sono essenziali. Questi dettagli possono essere fondamentali per un eventuale ricorso contro la multa. Ad esempio nel verbale di una multa per violazione del Codice della strada troveremo:

  • Data, ora e luogo in cui si è verificata l’infrazione.
  • Informazioni personali e indirizzo del trasgressore e dettagli della sua patente di guida (se identificato immediatamente).
  • Dati del proprietario del veicolo se il trasgressore non è stato identificato immediatamente.
  • Tipo del veicolo e numero di targa.
  • Citazione della norma violata.
  • Breve descrizione dell’infrazione.
  • Eventuali dichiarazioni fatte dal trasgressore.
  • Importo da pagare, termini e modalità di pagamento, ufficio o comando in cui effettuare il pagamento e numero di conto corrente bancario o postale (solitamente allegato al verbale).
  • Eventuali sanzioni accessorie previste per l’infrazione (come la sospensione della patente).
  • Autorità competenti a cui fare ricorso.
  • Firma del trasgressore (se non rifiuta).
  • Nome e firma degli agenti che hanno rilevato l’infrazione.

Cosa succede se il trasgressore non firma?

La firma del trasgressore è uno degli elementi essenziali di una multa, a meno che il verbale non sia redatto con sistemi informatici. In quest’ultimo caso, è sufficiente indicare il nome dell’agente. La firma del trasgressore non è assolutamente necessaria e se il trasgressore rifiuta di firmare, ciò verrà menzionato nel verbale. Il verbale rimane valido fino a una querela di falso.

Come effettuare il pagamento di una multa?

La legge concede al trasgressore un preciso termine per effettuare il pagamento a una tariffa ridotta. Per il come il Codice della Strada si tratta di sessanta giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione per posta. Inoltre, chi paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica riceve uno sconto aggiuntivo del trenta per cento.

Il pagamento della multa può essere effettuato secondo le modalità indicate nel verbale e può essere effettuato anche tramite bonifico bancario o carte di credito. Tuttavia, quest’ultima opzione può presentare alcune complicazioni.

Il pagamento con bonifico o carta di credito

In passato, il pagamento multa con bonifico o carta di credito poteva causare problemi. Secondo una circolare del Ministero dell’Interno, nel 2011, i trasgressori dovevano effettuare il pagamento della multa esclusivamente presso gli sportelli delle Poste Italiane o attraverso un bonifico bancario. Tuttavia, nel tempo potrebbero essere cambiate le modalità di pagamento.

Ecco alcune delle informazioni più importanti da tenere a mente riguardo al pagamento con bonifico:

  • Il numero di conto corrente o il codice IBAN in cui effettuare il pagamento deve essere chiaramente indicato nel verbale della multa.
  • È essenziale seguire attentamente le istruzioni fornite nel verbale per garantire che il pagamento venga correttamente associato all’infrazione.
  • Bisogna assicurarsi di conservare una copia della ricevuta o del bonifico, come prova di pagamento.
  • In caso di dubbi o problemi legati al pagamento, è consigliabile contattare l’autorità che ha emesso la multa o un avvocato specializzato in questioni di traffico.

Fare ricorso contro una multa: Vademecum

Ricapitolando, per fare ricorso contro una multa, è necessario seguire alcuni passaggi. Ecco un utile vademecum generale su come procedere:

  1. Leggere attentamente la multa: verificare i dettagli della multa, come il motivo, l’importo e la data di emissione, assicurandosi di comprendere le motivazioni per cui si è multati.
  2. Controllare i termini di pagamento: verificare se ci sono scadenze per il pagamento della multa. Se si decide di fare ricorso, si potrebbe avere più tempo per presentare la documentazione.
  3. Raccogliere prove che dimostrano la propria innocenza o che possono mettere in dubbio la multa. Ad esempio, testimoni, fotografie o documenti che possano sostenere la propria posizione.
  4. Scrivere il ricorso: preparare una lettera formale di ricorso in cui si spiegano le ragioni per cui si sta contestando la multa. Includere tutti i dettagli pertinenti, come le prove raccolte e le leggi che supportano la propria posizione. Assicurarsi di essere chiaro e conciso nella propria esposizione.
  5. Invio della lettera di ricorso tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o consegna a mano presso l’ufficio competente. Assicurarsi di conservare una copia della lettera e della ricevuta di invio.
  6. Seguire l’iter del ricorso: dopo aver inviato il ricorso, è importante monitorare il processo, è possibile che si ricevano ulteriori comunicazioni o richieste di documentazione da parte delle autorità competenti.
  7. Risposta alle comunicazioni: se si riceve una risposta alle contestazioni,è importante leggerla attentamente e rispondere tempestivamente alle richieste delle autorità competenti.
  8. Considerare l’aiuto di un professionista qualora la situazione sia complessa o se non si ha familiarità con le procedure legali.