Rottamazione-ter Saldo e Stralcio: proroga, pagamenti e scadenze 2022

di Redazione PMI.it

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Rottamazione-ter e Saldo e Stralcio, come funziona la proroga: scadenze di pagamento, controllo estratto di ruolo ed eventuale condono.

La riapertura dei termini per restare nella Rottamazioneter e nel Saldo e stralcio ha aggiornato il calendario di pagamenti, con prima scadenza il 9 maggio (30 aprile + 5 giorni di tolleranza) per le rate scadute nel 2020, come previsto dalla legge di conversione del Sostegni-ter (articolo 10-quinquies del decreto 25/2022). Cambiano anche tutte le altre scadenze. Per spiegare come funzioneranno i pagamenti vecchi e nuovi, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (AdER) ha pubblicato delle FAQ sulla riapertura della pace fiscale.

Vediamo tutto.

Riapertura Rottamazione-ter

Riguarda i contribuenti che avevano aderito alla Rottamazione-ter o al Saldo e stralcio ma poi sono rimasti indietro con il pagamento delle rate 2020 e 2021 senza riuscire a rimettersi in regola entro lo scorso 9 dicembre 2021. Si tratta di 532mila contribuenti per i quali erano ripartite le procedure di riscossione, e che ora hanno la possibilità di rientrare nella pace fiscale. A questi, si aggiungono coloro che sono eventualmente in ritardo con le rate 2022, per le quali pure c’è sostanzialmente una proroga.

Quando scade la Rottamazione-ter?

Per rientrare nella Rottamazione la legge ha fissato un nuovo calendario di scadenze entro le quali ci si può validamente mettere in regola.

  • Rate scadute nel 2020: vanno pagate entro il 30 aprile 2022, con i cinque giorni di tolleranza entro il 9 maggio.
  • Rate scadute nel 2021: vanno pagate entro il 31 luglio 2022, con i cinque giorni di tolleranza si arriva all’8 agosto.
  • Rate del 2022: vanno saldate entro il 30 novembre, con i cinque giorni si arriva al 5 dicembre.

=> Cartelle esattoriali: addio aggio di riscossione per debiti 2022

Come rientrare nella pace fiscale

Non è necessario effettuare nuove comunicazioni al Fisco: basta pagare le rate nelle rate sopra indicate con i bollettini già inviati da Agenzia delle entrate-Riscossione anche se il versamento viene effettuato in date differenti rispetto a quelle originarie. Chi li avesse smarriti può richiederne copia compilando l’apposito form online, disponibile nell’area pubblica del portale AdER (non ci vogliono pin e password personali). E’ anche possibile scaricare i moduli di pagamento dalla propria area riservata accessibile con SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi.

Come pagare gli arretrati della Rottamazione

Il pagamento può essere effettuato, usando i bollettini sopra indicati, con le seguenti modalità:

  • servizioPaga on-line” (sul sito ADER o sull’APP EquiClick);
  • canali telematici di banche, Poste Italiane e Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA (lista completa sul sito della piattaforma);
  • sportello AdER, previo appuntamento preso tramite servizio “Prenota un appuntamento allo sportello territoriale”;
  • addebito su conto corrente: bisogna chiederlo alla propria banca (la richiesta di attivazione del mandato va presentata alla banca almeno 20 giorni prima della scadenza della rata);
  • compensazione: possibilità riservata a coloro che hanno crediti commerciali con al PA come imprese e professionisti fornitori che vantano un credito certificato e inserito nell’apposita piattaforma ministeriale.

Come controllare i pagamenti della Rottamazione-ter?

Tramite la consultazione online dell’estratto di ruolo, accessibile con credenziali personale nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, è possibile verificare l’importo dei propri debiti (Documenti da saldare).

Come controllare lo Stralcio cartelle?

Ricordiamo che, nei vecchi piani di Rottamazione, è possibile che siano rientrati debiti con i requisiti per il condono fino a 5mila euro operato lo scorso ottobre 2021, in virtù di quanto previsto dal Decreto Sostegni. Per verificare se all’interno del proprio piano di pagamento della “Rottamazione-ter” o del “Saldo e stralcio” sono presenti debiti rientranti nello stralcio cartelle 2021 (e quindi da non pagare), si può accedere alla procedura online dedicata.

Stop procedure esecutive

L’adesione alla rimessione nei termini comporta il blocco delle procedure esecutive eventualmente già avviate. Resta la regola sempre applicata alla pace fiscale, in base alla quale il mancato o tardivo pagamento entro i nuovi termini previsti comporta nuovamente la decadenza dalla pace fiscale, con la ripresa delle procedure esecutive. Le somme versate vengono in ogni caso considerate un acconto sul dovuto.

Decaduti rate 2019

La rimessione dei termini è utilizzabile esclusivamente da coloro che non hanno pagato le rate 2020 e 2021. Non sono compresi i contribuenti che sono usciti dalla Rottamazione per non aver saldato le rate 2019. In questo caso, però, c’è un altro strumento attivabile, ovvero la rateizzazione (ordinariamente non consentita in caso di fuoriuscita dalla pace fiscale).