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Esonero contributi INPS: importi 2021 e differenza da pagare

di Redazione PMI.it

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Entro il 29 dicembre, autonomi e professionisti devono pagare l'eventuale differenza fra i contributi 2021 e l'esonero spettante: chiarimenti INPS.

Gli importi che l’INPS riconosce a lavoratori autonomi e professionisti in base alle domande per l’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, commi da 20 a 22-bis, della legge 178/2020) in ottica anti-Covid, sono provvisori: l’Istituto effettua successive verifiche che potrebbero comportarne la restituzione, ad esempio in relazione alla regolarità contributiva (pre-requisito per ottenere l’esenzione).

E’ una delle precisazioni del nuovo Messaggio (4184/2021) sul beneficio (anno bianco autonomi) concesso fino a 3mila euro. Vediamo tutto.

Esonero contributi: esito e importo

Gli interessati possono intanto consultare l’esito della domanda all’interno del proprio cassetto previdenziale. Dal 29 novembre, oltre al provvedimento di accoglimento o rigetto, c’è anche l’indicazione dell’importo concesso, che sarà verificato soltanto dopo la comunicazione degli importi concessi.

Esempi di esonero contributi

Il messaggio riporta un esempio di applicazione di esonero, che riguarda il caso di un autonomo che, nel corso dell’anno, ha avuto anche contratti di lavoro subordinato.

  • Titolare artigiano, iscritto per l’intero 2021, con tre rate di contribuzione fissa di importo complessivo pari a 2.877,12. Questo contribuente ha però avuto anche un lavoro subordinato part-time dal 1° luglio al 31 dicembre, per cui l’esonero riconosciuto è pari a 1.438,56 (ossia, l’importo totale riproporzionato ai mesi di effettiva attività esclusivamente autonoma).
  • L’importo riconosciuto verrà utilizzato a copertura integrale della prima rata 2021, mentre il residuo importo di 479,52 euro  (959,04 – 479,52 euro) sarà utilizzato a copertura parziale di quella successiva. Pertanto, il contribuente deve versare la differenza a saldo della seconda rata della contribuzione sul minimale di reddito, con F24 causale AF, entro il giorno 29 dicembre 2021. Entro il medesimo termine deve essere versata anche la terza rata, utilizzando la codeline messa a disposizione da parte dell’Istituto con l’imposizione contributiva di maggio 2021.

Versamento contributi senza esonero

L’eventuale contribuzione eccedente il massimale concesso (in pratica, l’eventuale differenza di contribuzione dovuta, a integrazione delle singole rate che risultino parzialmente scoperte), deve essere versata entro il 29 dicembre 2021 (fino a questa data, la somma non può essere oggetto di inviti alla regolarizzazione). Stessa scadenza in caso di esenzione non spettante: nel caso in cui la domanda di esonero venga rifiutata per esonero non spettante, il contribuente deve regolarizzare la propria posizione pagando la quota di contribuzione.