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Proroga registratori di cassa telematici: come ottenere nuovi i bonus

di Redazione PMI.it

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Dal primo ottobre obbligo di Registratore di cassa Telematico (RT) o adattamento al nuovo tracciato: i bonus fiscali per lo scontrino elettronico.

Dal primo ottobre 2021 scatta l’obbligo di adeguarsi al nuovo tracciato telematico per l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri (versione 7.0): lo prevede un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (il n. 83884) del 30 marzo scorso. Si tratta di una proroga di sei mesi rispetto al termine previsto (articolo 2 del D.Lgs 127/2015) e già rimandato più volte, prima di sei mesi dal Decreto Rilancio e poi di altri tre mesi dalla stessa Agenzia delle Entrate.

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L’obbligo riguarda tutti i soggetti interessati (commercianti, professionisti, negozianti ed esercenti) a prescindere dal regime contabile e fiscale adottato, inclusi i forfettari. Per loro, è dunque necessario l’acquisto di un registratore di cassa telematico o l’adeguamento di quello esistente. Esistono diversi modelli di RT, a seconda dell’operatività dell’esercente o dell’artigiano (ad esempio RT fisso o RT portatile). Le caratteristiche tecniche che deve possedere sono state stabilite dall’Agenzia delle Entrate e sono consultabili nella documentazione presente nell’area tematica “Fatture elettroniche e Corrispettivi telematici” del sito delle Entrate. L’alternativa al RT è la procedura web gratuita delle Entrate (più adatta alle Partite IVA che non effettuano un numero elevato di operazioni).

Bonus scontrino elettronico

Il recente Decreto Lavoro (DL 99/2021) ha introdotto un nuovo credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico (POS ecc.), il convenzionamento  delle spese connesse ed il collegamento ai registratori telematici. Il bonus, parametrato alla spesa sostenuta (dal primo luglio 2021 al 30 giugno 2022), può arrivare al massimo a 160 euro, variando in base alla tipologia di azienda:

  • 70% con ricavi e compensi fino a 200mila euro;
  • 40% fra 200.000 euro e 1 milione di euro;
  • 10% fra 1 e 5 milioni di euro.

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Per gli stessi beneficiari è previsto anche un altro bonus, se questi stessi strumenti consentono la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi (scontrino elettronico). In questo caso, il credito d’imposta arriva a 320 euro, coprendo una quota di quanto speso nelle seguenti percentuali:

  • 100% per soggetti con ricavi e compensi fino a 200mila euro;
  • 70% fra 200.000 euro e 1 milione di euro;
  • 40% fra 1 e 5 milioni di euro.