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Registratori di cassa telematici: proroga a ottobre

di Redazione PMI.it

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Slitta dal primo aprile al primo ottobre l'obbligo di Registratore di cassa Telematico (RT) o adattamento al nuovo tracciato: la proroga delle Entrate.

Prorogato al primo ottobre 2021 l’obbligo di adeguarsi al nuovo tracciato telematico per l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri (versione 7.0): lo prevede un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (il n. 83884) del 30 marzo, che consente l’utilizzo della versione 6.0 per la trasmissione dei dati, viste le difficoltà di adeguamento.

Di conseguenza, per l’acquisto di un registratore di cassa telematico o l’adeguamento di quello esistente, dunque – commercianti, professionisti, negozianti ed esercenti hanno più tempo. L’obbligo riguarda tutti i soggetti interessati a prescindere dal regime contabile e fiscale adottato, quindi sono inclusi anche i forfettari.

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Il precedente obbligo scattava il primo aprile 2021, data in cui diventava obbligatorio il nuovo tracciato telematico per l’invio dei dati sui corrispettivi giornalieri ed emissione di scontrino elettronico (articolo 2 del D.Lgs 127/2015). Si tratta di una proroga di sei mesi rispetto al termine previsto (già rimandato prima di sei mesi dal Decreto Rilancio e poi di altre tre dalla stessa Agenzia delle Entrate).

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Ricordiamo che esistono diversi modelli di RT, a seconda dell’operatività dell’esercente o dell’artigiano (ad esempio RT fisso o RT portatile). Le caratteristiche tecniche che deve possedere sono state stabilite dall’Agenzia delle Entrate e sono consultabili nella documentazione presente nell’area tematica “Fatture elettroniche e Corrispettivi telematici” del sito delle Entrate.

L’alternativa al RT è la procedura web gratuita delle Entrate (più adatta alle Partite IVA che non effettuano un numero elevato di operazioni).

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