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Canone Rai, guida all’esenzione

di Barbara Weisz

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Ultimi giorni per non pagare il canone Rai in bolletta nel secondo semestre 2019, per i ritardatari esenzione dal 2020: regole e procedure.

I contribuenti che non hanno la televisione e vogliono chiedere l’esenzione dal canone Rai per il secondo semestre 2019 hanno pochi giorni di tempo per effettuare l’adempimento: il termine è il 30 giugno.

Chi presenta la richiesta dopo questa data, ottiene l’esenzione per il 2020. Ricordiamo bene tutte le regole sull’esenzione dal pagamento del canone Rai in bolletta e la prassi che bisogna seguire.

=> Esenzione Canone RAI: nuove soglie di reddito

La norma di riferimento è la legge di stabilità 2016 (legge 208/2015, commi da 152 a 160), che ha introdotto la nuova modalità di pagamento del canone Rai direttamente con la bolletta dell’energia elettrica.

Coloro che non hanno il televisore  possono chiedere l’esonero. Qui bisogna fare la prima precisazione importante. Questa richiesta ha valore per un solo anno, quindi va ripresentata tutti gli anni fino a quando sussistono le condizioni per la richiesta. In parole semplici, chi aveva già chiesto e ottenuto l’esonero per il 2018 deve ripresentare domanda per il 2019, in caso contrario gli viene addebitato l’abbonamento alla televisione di stato in bolletta.

La richiesta da presentare entro il 30 giugno vale per il secondo semestre 2019. Bisogna utilizzare il modello della “Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato“, compilando il quadro A, che rappresenta la dichiarazione di non detenzione.

Ricordiamo che l’unico caso in cui è possibile ottenere questa esenzione è quello in cui effettivamente il nucleo familiare non possieda alcun apparecchio televisivo. Non è più possibile disdire il canone per suggellamento e non sono previsti altri casi (apparecchio che non funziona, che non viene usato, e via dicendo).

Il canone si paga esclusivamente per la televisione, mentre non riguarda altri apparecchi che consentono di vedere programmi in streaming, come pc, tablet o smartphone.

Ricordiamo le date: chi presenta la dichiarazione di non detenzione entro il 30 giugno, ottiene l’esenzione per il secondo semestre 2019 (quindi, per il periodo da luglio a settembre). Per il 2020, nel caso in cui continuino a sussistere le condizioni, va presentata una nuova dichiarazione, entro il 31 dicembre 2019.

Attenzione: non è prevista la presentazione in ritardo con una sorta di effetto retroattivo, per cui la presentazione della dichiarazione dopo il 30 giugno comporta l’esenzione per il 2020, ma non per il secondo semestre 2019 (che quindi andrà pagato).

La dichiarazione si può inviare via web, utilizzando l’apposito servizio dell’Agenzia delle Entrate, via PEC (posta elettronica certificata, con firma digitale) all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it, oppure in forma cartacea, per plico raccomandato senza busta unitamente a copia di un valido documento di riconoscimento, all’indirizzo Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV Casella Postale 22 – 10121 (in questo caso, rileva la data del timbro postale). O infine, è possibile rivolgersi a un intermediario.

Se nel periodo in cui è stata ottenuta l’esenzione viene acquistata una tv, bisogna effettuare una nuova comunicazione, utilizzano lo stesso modello, ma compilando il quadro c (Dichiarazione di variazione dei presupposti). Il canone verrà addebitato dal mese successivo.

Ricordiamo infine che le regole esposte riguardano solo il caso di non detenzione della tv: l’esenzione motivata dal fatto che il canone è pagato su un’altra utenza segue un’altra procedura (si compila il quadro b del modello) e ha valore definitivo (non si ripresenta ogni anno).

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