Spending review: cosa ci aspetta

di Redazione PMI.it

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Nominati i commissari 2019 alla spending review: tagli e risparmi per perseguire le strategie di politica economica del DEF evitando l'aumento IVA 2020.

Laura Castelli e Massimo Garavaglia sono i nuovi commissari alla spending review: il Governo ha ufficializzato le nomina nel corso del consiglio dei ministri del 18 aprile. I due viceministri dell’Economia hanno quindi l’incarico di individuare risparmi di spesa che facciano quadrare i conti.

Questo contribuirà a perseguire l’obiettivo che l’Esecutivo si impegna a raggiungere in base alla risoluzione approvata in Senato nell’ambito della discussione sul DEF, il documento di economia e finanza: risanamento dei conti attraverso tutta una serie di strumenti (che vengono individuati), predisponendo anche misure per disinnescare le clausole di salvaguardia che provocherebbero l’aumento IVA dal 2020.

Tagli di spesa

In particolare, sul fronte della spending review, l’impegno prevede di «adottare un piano di razionalizzazione, riqualificazione e di revisione della spesa pubblica ed in particolare delle amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici, nonché delle società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche che non emettono strumenti finanziari in mercati regolamentati».

Insomma, un nuovo piano di spending review, sull’esempio di quelli già predisposti negli anni scorsi dai precedenti commissari Enrico Bondi, Mario Canzio, Carlo Cottarelli e Yoram Gutgeld.

Riforme fiscali

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La risoluzione prevede anche una serie di altri impegni che si affiancheranno ai risparmi:

  • riforma imposte sui redditi (flat tax),
  • riordino imposizione fiscale sui ceti medi (detrazioni IRPEF),
  • niente patrimoniali,
  • rafforzamento misure di welfare, in particolare per famiglie con disabili.

Ci sono poi una serie di impegni che riguardano settori specifici: sanità (piano di assunzioni), istruzione e ricerca, Scuola.

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