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Contributi volontari INPS: come calcolare il costo

di Redazione PMI.it

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Pensioni, aumenta nel 2019 il costo dei contributi volontari per effetto dell'inflazione: come si calcolano e a quanto ammontano.

Con la circolare n. 42/2019 l’INPS ha comunicato l’aggiornamento dei valori di retribuzione da utilizzare con base per determinare l’entità dei contributi volontari per il 2019, che per quest’anno risultano leggermente più elevati rispetto al precedente per via dell’aumento dell’inflazione pari al +1,1% sul 2018 reso noto dall’ISTAT. Questo comporta che per quest’anno gli iscritti al fondo pensioni dipendenti dovranno versare almeno 3.521,23 euro in un anno, mentre per gli autorizzati entro il 1995 l’esborso minimo resta pari a 2.973,84 euro l’anno.

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Calcolo dei contributi volontari

L’entità del contributo volontario si calcola applicando alla retribuzione di riferimento (quella delle ultime 52 settimane lavorate), l’aliquota contributiva vigente pari al:

  • 27,87% per gli ex dipendenti, se autorizzati sino al 31 dicembre 1995;
  • 33,00%, per le autorizzazioni successive. Tale aliquota si applica anche ali iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD (Autoferrotranvieri, Elettrici, Telefonici e dirigenti ex INPDAI) e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A nonchè per i pubblici dipendenti assicurati presso la CTPS;
  • 32,65% per i gli iscritti al fondo speciale dei postelegrafonici (ex-Ipost) e per i dipendenti degli enti locali e della sanità;
  • aliquote contributive più basse sono previste per i lavoratori domestici, agricoli dipendenti e pescatori per i quali la legge fissa fasce di retribuzione convenzionale.

Se la retribuzione di riferimento risulta superiore alla prima fascia di retribuzione pensionabile (47.143 euro), sulla quota di reddito eccedente tale cifra l’assicurato deve versare anche l’aliquota aggiuntiva dell’1% ai sensi dell’articolo 3 della legge 438/1992.

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Retribuzione minima settimanale

Per il 2019 la retribuzione minima settimanale è stata stabilita nella misura di 205,2 euro, dunque il contributo non può essere inferiore a:

  • 57,19 euro per i soggetti autorizzati sino al 31 dicembre 1995, per l’intero anno questo si traduce in minimo 2.973 euro;
  • 67,72 euro e per le autorizzazioni successive, pari a 3.521 euro per l’intero anno.

Massimale

Il massimale di cui all’articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo, è pari a 102.543 euro l’anno, oltre questa soglia non sono dovuti contributi.

Artigiani e commercianti

Il contributo dovuto dai soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria nelle gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali viene determinato applicando le aliquote stabilite per il versamento dei contributi obbligatori al reddito medio di ciascuna delle otto classi di reddito previste dall’articolo 3 della legge n. 233/1990. La classe di reddito da attribuire a ciascun lavoratore è quella il cui reddito medio è pari o immediatamente inferiore al valore medio mensile dei redditi prodotti negli ultimi 36 mesi di attività. Quest’anno l’aliquota obbligatoria è rimasta ferma al 24% per gli artigiani e al 24,09% per i commercianti, mentre sale quella relativa ai coadiuvanti con età inferiore a 21 anni (21,45 per gli artigiani e 21,54 per i commercianti).

Gestione separata INPS

Per gli iscritti alla Gestione separata INPS, ai fini della determinazione del contributo volontario, deve essere presa in considerazione esclusivamente l’aliquota IVS vigente per i soggetti privi di altra tutela previdenziale e non titolari di pensione pari, per l’anno 2019, al 25% per i professionisti ed al 33% per i collaboratori e figure assimilate.

Per il 2019, il minimale per l’accredito contributivo è fissato in 15.878 euro, quindi l’importo minimo dovuto dai prosecutori volontari della Gestione separata non potrà essere inferiore a.

  • 3.969,60 euro su base annua e a 330,80 euro su base mensile per i professionisti;
  • 5.239,8 euro su base annua e 436,65 euro su base mensile per tutti gli altri iscritti.

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