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Dichiarazione dei redditi tardiva, regole e sanzioni

di Barbara Weisz

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I contribuenti che presentano il 730 dopo la scadenza o che devono correggere errori, per evitare sanzioni devono ricorrere al modello integrativo o a quello Redditi: regole e procedura.

Il 23 luglio è l’ultimo giorno per presentare nei termini la dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730, i contribuenti che si accorgono di aver commesso errori oppure non provvedono per tempo possono ancora rimediare:

  • nel caso in cui ci siano correzioni da fare, si compila il 730 integrativo,
  • se è stata omessa la dichiarazione nei termini si presenta il Modello Redditi.

In realtà non è sempre possibile presentare il 730 integrativo per correggere errori, dipende dall’impatto che questi hanno sull’imposta dovuta.

730 integrativo

Nel caso in cui il contribuente si sia dimenticato di indicare deduzioni o detrazioni spettanti, e in generale quando il risultato della correzione è una minore imposta o un maggior credito, può presentare il 730 integrativo. Importante: l’adempimento va effettuato necessariamente attraverso un Caf o intermediario, anche se il 730 era stato originariamente presentato tramite il sostituto d’imposta oppure scegliendo la modalità fai da te del 730 compilato.

Modello Redditi

Nel caso di correzione a favore del contribuente è possibile scegliere la strada del Modello Redditi. La differenza è che con il 730 la differenza dovuta arriva  in busta paga, mentre presentando il modello ex Unico viene versata dall’Agenzia delle Entrate, che in genere ha tempi più lunghi.

=> Dichiarazione Redditi: calendario scadenze

In base alle considerazioni sopra esposte, va utilizzato obbligatoriamente da parte dei ritardatari (che altrimenti rischiano le sanzioni per omessa dichiarazione) e da coloro che hanno commesso errori che comportano un maggior debito o un minor credito spettante.

In questo caso, il contribuente deve anche procedere al pagamento delle imposte dovute, utilizzando il modello F24. E’ possibile ricorrere al ravvedimento operoso, che fino al prossimo 20 agosto prevede una sanzione limitata allo 0,40%.

Sanzioni

Per quanto riguarda invece le sanzioni dovute nel caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, cambiano a seconda della casistica in cui ricade il contribuente.

Se ci sono delle imposte dovute, la sanzioni va dal 120 al 240%, oppure dal 60 al 120% se la dichiarazione viene presentata entro l’anno successivo. Se invece non ci sono imposte dovute, si paga una sanzione da 250 a mille euro, che scende da 150 a 500 euro nel caso in cui la dichiarazione si presenti entro il termine dell’anno successivo.

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