Recupero IVA pagata all’estero per spese aziendali

di Filippo Vendrame

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Intesa Sanpaolo in aiuto di professionisti e imprese offendo un servizio per il recupero dell’IVA pagata all’estero, promosso da Visa Europe e valido per 41 paesi stranieri, inclusi gli Stati aderenti all’Unione Europea: serve a ottenere il rimborso anche totale delle tasse straniere sugli acquisti effettuati all’estero.

Il rimborso si attiva attraverso la carta Intesa Sanpaolo Visa Commercial, dedicata a liberi professionisti, artigiani, imprese di ogni dimensione e aziende pubbliche.

Il servizio si fa carico di tutte le fasi del recupero IVA, dalla ricevuta delle fatture all’accredito finale degli importi sul conto corrente, ed è due volte più veloce rispetto ai tradizionali canali per il recupero delle imposte applicate sul valore aggiunto delle merci nei paesi stranieri.

Il sito dedicato www.intesasanpaolo.vat.taxback.com permette di accedere alla guida online al servizio e al dettaglio dei movimenti: gli utenti visualizzano in tempo reale sia l’ammontare dell’IVA sui pagamenti effettuati con la carta sia il corrispondente importo rimborsabile.

Nella maggior parte dei casi l’IVA pagata all’estero sulle spese aziendali si può recuperare in base alle regole e alla normativa del paese in cui si sono effettuati gli acquisti, compresi quelli più comuni, come pernottamenti in hotel, pasti, intrattenimenti, telecomunicazioni, mostre, fiere, conferenze, materiali per l’allestimento di stand, noleggio di auto e rifornimenti di carburante.

Stefano Favale, responsabile del Servizio Prodotti Transazionali di Intesa Sanpaolo:

Spesso, la complessità delle procedure e una normativa diversa da stato a stato induce le imprese a rinunciare. La soluzione che Intesa Sanpaolo offre con Visa consente invece di automatizzare i rimborsi con evidente risparmio di tempo, rendendo possibile il recupero di importi a volte anche consistenti, considerato che i tassi IVA nei paesi UE vanno dal 5% al 27%”.