SER.P.I.CO. a caccia di evasori: le voci analizzate

di Stefano Gorla

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Dal 1 gennaio 2012 è entrato a pieno servizio SER.P.I.CO. (Servizi per i contribuenti), il sistema informatico con cui Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza possono mettere in relazione diverse informazioni riguardanti ogni singolo contribuente partendo dal codice fiscale o dalla partita IVA, onde stabilire una rete di controllo sulle operazioni, sulle spese e sui redditi di ogni contribuente sia esso persona fisica o impresa.

Con il decreto “Salva-Italia” – manovra finanziaria Monti – è stato infatti abolito il segreto bancario.

I dati delle dichiarazioni, conservati nei sotterranei della Sogei, la società  che si occupa dei servizi informatici dello Stato e impacchettati in duemila server, possono ora essere letti e “incrociati” da SERPICO con quelli dei conti correnti.

In una prima sezione del sistema è possibile sapere non solo i redditi percepiti, ma anche gli scontrini farmaceutici portati in detrazione, gli interessi del mutuo, i costi del condizionatore.

Una seconda sezione di SERPICO è dedicata invece alla voce dei beni posseduti, dove è possibile vedere i perimetri catastali di case, appartamenti e terreni. Poi si passa ai dati relativi ai beni mobili, come automobili non obbligatoriamente di lusso, moto, barche, aeroplani.

Una terza sezione è relativa alle spese sostenute per elettricità , gas, telefono e acqua e sempre da questa sezione si possono vedere eventuali iscrizioni a circoli ippici, nautici e club esclusivi, si può sapere se l'utente ha eventualmente fatto viaggi in luoghi lontani e sapere anche eventuali notizie sui contributi pagati per colf e modelli Isee presentati per mandare il figlio all’asilo o all’università .

SERPICO si concentra particolarmente sulle aziende e, oltre alle informazioni già  disponibili, come per esempio gli elenchi clienti e fornitori, è possibile conoscere eventuali comunicazioni telematiche di operazioni Iva superiori a tremila euro e quello di segnalazione dei rapporti con soggetti residenti in black-list.

Purtroppo c’è già  chi teme uno “stato di polizia elettronico” con l’invasione della sfera privata delle persone per garantire un ordine pubblico perfetto.
I problemi relativi alla privacy hanno costretto un anno e mezzo fa al ritiro di “Elena”, il sistema informatico tedesco simile a SERPICO perché si profilavano eccezioni di costituzionalità . Secondo il presidente dell’Istituto per la Privacy potrebbe bastare un ricorso alla Corte di Giustizia Europea per cancellare la norma approvata con il decreto Salva-Italia.

In realtà  SERPICO è già  al lavoro da cinque anni: nel solo 2011 ha individuato 518 proprietari di aerei e 42mila di imbarcazioni oltre i 10 metri, che hanno dichiarato un reddito inferiore ai 20mila euro. E da cinque anni ha fatto raddoppiare le cifre recuperate dallo Stato da 5 a 11 miliardi e ha smascherato 350mila evasori totali.

I processori di SERPICO leggono ogni secondo ben 22.200 informazioni per scovare le tracce di quei 120 miliardi di euro che ogni anno sono sottratti allo Stato a causa dell’evasione fiscale.