Crowdfunding: il mercato si allarga agli investitori internazionali

di Barbara Weisz

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Crowdfunding verso l'allargamento agli investitori esteri e coordinamento fra mercati sulle operazioni transfrontaliere: legge delega in Gazzetta.

Passo in avanti verso il mercato internazionale del crowdfunding, con il recepimento del Regolamento europeo che prevede l’allargamento agli investitori esteri. La novità è contenuta nella legge 127/2022 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 199 del 26 agosto scorso, con la delega al Governo per il recepimento delle direttive europee in materia.

La Legge entra in vigore il 10 settembre ma serviranno poi i decreti attuativi del Governo per disciplinare le responsabilità giuridiche legate al mercato finanziario.

Legge delega sul Crowdfunding transfrontaliero

Per adeguare la disciplina italiana a quella europea, il Governo deve dunque adottare decreti che si uniformino ai seguenti principi direttivi contenuti nella delega:

  • Responsabilità informativa dell’impresa titolare del progetto – le informazioni sull’investimento vanno fornite in una scheda, la responsabilità è attribuita al titolare del progetto o ai suoi organi di amministrazione, direzione o controllo;
  • responsabilità informativa della piattaforma di crowdfunding – anche in questo caso, i dati sono contenuti in una scheda, e la responsabilità è del fornitore di servizi di crowdfunding;
  • organi di controllo del mercato – Banca d’Italia e Consob vanno individuate come autorità competenti nelle rispettive funzioni, anche prevedendo forme di coordinamento per evitare duplicazioni e sovrapposizioni e ridurre al minimo gli oneri gravanti sui soggetti vigilati;
  • la Consob è punto di contatto unico con l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati;
  • regole per l’attuazione di sanzioni e controlli.

Novità per le operazioni estere

La disciplina per le operazioni transfrontaliere si semplifica e viene regolamentato il caso di trasferimento della sede all’estero, con mantenimento della legislazione italiana, che quindi resta il riferimento applicabile. In generale, ci sono norme di coordinamento che chiariscono quale normativa è applicabile alle operazioni internazionali e come funziona la procedura.