Unioncamere: imprese italiane crescono, di più nel Sud

di Redazione PMI.it

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Nel 2011 risultano in aumento le nuove aziende italiane, +39mila nel secondo trimestre di cui 1/3 al Sud, ma dilagano anche le cessazioni (+7.500).

In aumento la natalità delle imprese italiane: secondo Unioncamere, sono 39mila in più nel secondo trimestre 2011, che porta con sè alcune buone notizie per il tessuto imprenditoriale del Paese se si guarda al numero delle iscrizioni nei registri camerali. Un dato importante, in linea con la rilevazione del primo trimestre e con quella dello stesso periodo dello scorso anno.

Salgono tuttavia anche le cessazioni, in controtendenza con i buoni risultati del precedente trimestre: +7.500 unità in chiusura rispetto ad aprile-giugno 2010.

Altre informazioni importanti provengo dalla distribuzione settoriale e territoriale delle attività. Nel primo caso è da evidenzia l’incremento continuo, anche se lento, delle imprese artigiane, che riescono anche a ridurre le cessazioni. Nel secondo caso, analizzando la struttura del saldo emerge che un terzo delle aziende (12.869, 33%) sia localizzato nelle regioni meridionali e nelle isole.

I dati relativi alla natalità ed alla mortalità delle imprese italiane sono state accolte con misurata fiducia anche dal Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, che evidenzia: «l’Italia è in un passaggio stretto e difficile e ciascuno deve dare il proprio contributo di positività per superarlo. Le forze imprenditoriali stanno facendo la loro parte, dimostrando di credere nel mercato e accettando le sue sfide, nonostante i tanti ostacoli che frenano chi vuole fare impresa».

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