Ponte sullo Stretto a rischio stop: rilievi su tariffe, contratto e regole UE

di Teresa Barone

4 Dicembre 2025 11:32

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Le motivazioni del parere negativo della Corte dei Conti sulla delibera Cipess relativa al progetto del Ponte sullo Stretto e cosa succede adesso.

Diffuse le motivazione per le quali la Corte dei Conti ha dato parere negativo al progetto relativo al ponte sullo Stretto di Messina, fortemente sostenuto dal Governo Meloni per attuare il collegamento stabile, stradale e ferroviario, tra la Sicilia e la Calabria. Dietro questa decisione si celano motivi di natura ambientale, tariffaria e contrattuale.

Come ha spiegato la Corte, il progetto rischia prima di tutto di violare la direttiva UE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali. In secondo luogo, manca l’acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti in relazione al piano tariffario. Infine, i rilievi riguardano le modifiche intervenute nell’originario rapporto contrattuale.

Il parere negativo sulla delibera Cipess non sembra frenare il Governo che si propone di approfondire in modo attento le motivazioni, come si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi:

Il Governo è convinto che si tratti di profili con un ampio margine di chiarimento davanti alla stessa Corte, in un confronto che intende essere costruttivo e teso a garantire all’Italia un’infrastruttura strategica attesa da decenni.

Il Ministero dei Trasporti ha fatto sapere che tecnici e giuristi sono già al lavoro per superare tutti i rilievi.