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DL Fisco Lavoro: proroga CIG, Ecobonus auto e Riscossione

di Redazione PMI.it

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Decreto Fisco Lavoro: più tempo per pagare le cartelle, nuova CIG, rinnovo eco-incentivi auto, indennità di quarantena, stretta su sommerso e sicurezza.

Approvato in Consiglio dei Ministri il nuovo decreto legge recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili: si tratta di un unico decreto fisco e lavoro contenente una serie di misure e agevolazioni da qui a fine anno in ottica Covid: dilazione di pagamento per le nuove cartelle notificate dopo lo sblocco di settembre e riapertura rottamazione, rinnovo cassa integrazione per settori in crisi, rifinanziamento eco-incentivi auto per la mobilità green, estensione a fine anno del Reddito di Cittadinanza.

=> Nel DL fiscale un periodo cuscinetto per Riscossione e Rottamazione

Riscossione e Rottamazione

Nuove dilazioni in materia di riscossione: per le notifiche ricevute dopo il primo settembre 2021, ci saranno 5 mesi per effettuare il pagamento. Aumenta da 10 a 18 rate non pagate (anche non consecutive) il margine di tolleranza per evitare la decadenza dai piani di rateizzazione, così che anche coloro che risultavano decaduti per mancati pagamenti durante la pandemia potranno essere riammessi dal 31 ottobre. Riammessi anche i debitori decaduti da Rottamazione o Saldo e stralcio: ci sarà tempo fino al 30 novembre per saldare le rate in scadenza nel 2021.

In dettaglio:

  • differimento rate della rottamazione-ter e saldo e stralcio in scadenza nel 2020 e dal 28 febbraio al 31 luglio 2021: potranno essere versate entro il 30 novembre 2021;
  • prolungato a 150 giorni dalla notifica (invece di 60), il termine di pagamento delle cartelle notificate dal primo settembre al 31 dicembre 2021, senza interessi di mora e senza azioni di recupero del debito;
  • per i piani di rateazione precedenti alla sospensione Covid, viene esteso da 10 a 18 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza dalla rateizzazione.

Rifinanziamenti e proroghe 2021

  • Rifinanziamento CIG Covid per imprese soggette a sblocco il 31 ottobre, fruibili fino a fine anno.
  • Rifinanziamento indennità di quarantena fino a dicembre 2021 (durante la quarantena dei lavoratori, ai datori di lavoro, spettano 600 euro una tantum per singolo lavoratore, su domanda all’INPS).
  • Rifinanziamento Fondo Volo per la cassa integrazione Alitalia.
  • Astensione dal lavoro per dipendenti o autonomi con figli minori di 14 anni in DAD o quarantena.
  • Rifinanziamento Fondo Automotive per l’Ecobonus auto 2021, con riapertura degli eco-incentivi green per acquisto con contributi statali di nuove vetture non inquinanti.

Norme per la sicurezza sul lavoro

Per prevenire infortuni e incidenti sul lavoro, sono previste misure severe e di immediata applicazione: se si individua una soglia di lavoratori irregolari che supera il 10% della forza lavoro, scatta la sospensione dell’attività. Stop anche in caso di violazioni alle norme sulla sicurezza in presenza di alcune casistiche standard e senza attendere la “recidiva” (reiterazione degli illeciti.) ai fini dell’adozione del provvedimento cautelare, che prevede anche l’impossibilità di contrattare con la pubblica amministrazione per tutto il periodo di sospensione.

Per riprendere l’attività produttiva è necessario anche il pagamento di una sanzione aggiuntiva rispetto alla regolarizzazione, di importo variabile in base alla violazione e comunque raddoppiato se, nei cinque anni precedenti, la stessa impresa ha già subito un precedente provvedimento di sospensione.

Previsto anche il potenziamento dei controlli e ispezioni da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) su irregolarità contrattuali e previdenziali e mancata ottemperanza alle normative sulla sicurezza (il decreto estende le competenze di coordinamento all’INL negli ambiti della salute e sicurezza del lavoro). Viene rafforzata la banca dati INAIL, il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), con la creazione di un’apposita sezione dedicata alle sanzioni applicate nei luoghi di lavoro. L’INAIL dovrà inoltre rendere disponibili alle ASL e all’INL i dati delle aziende assicurate e degli infortuni denunciati.

Assegno Unico figli 2022

Le risorse per finanziare l’assegno unico vengono trasferiti al fondo assegno universale e servizi alla famiglia, con lo stanziamento di 6 miliardi aggiuntivi per il nuovo strumento universale che dovrebbe entrare in vigore i primo gennaio 2022, assorbendo altri strumenti oggi esistenti a sostegno della genitorialità, comprese le detrazioni per i figli a carico e gli attuali assegni familiari (facendo proprie le relative risorse finanziarie).