Tensioni di Governo: i nodi da sciogliere

di Redazione PMI.it

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Ritardi sul'assestamento di bilancio, tensioni nella maggioranza sul ddl autonomie e altri nodi: tempi sempre più stretti per evitare la procedura d'infrazione UE.

Nuove tensioni nella maggioranza di Governo, impegnati a fornire all’Europa, in tempi stretti, rassicurazioni che evitino la procedura di infrazione, in primis attraverso l’assestamento di bilancio. In base alle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti, però:

Il Consiglio dei ministri ci sarà questa sera, ma l’assestamento di bilancio forse si fa lunedì.

Dunque, l’impressione è che non ci sia accordo fra Lega e Movimento 5 Stelle su una serie di punti.

L’ultima frattura si registra sul ddl autonomie, provvedimento caro alla Lega: sembrava in dirittura d’arrivo e Salvini ne aveva annunciato la discussione nel CdM del 26 giugno, mentre invece c’è poi stato uno slittamento.

Così come non c’è accordo sul ritiro della concessione ad Autostrade (questa, invece, fortemente voluta dal M5S), provvedimento che si incrocia con il dossier Alitalia (perché Atlanti che controlla Autostrada, è un possibile partner del salvataggio della compagnie di bandiera).

In ogni caso, al di là delle singole motivazioni che stanno dietro al rallentamento dei provvedimenti in cantiere, il punto è che sembra salire la tensione fra i due partner di maggioranza. E sembra sia questo il motivo per cui slitta anche l’assestamento di bilancio.

Il problema è che i tempi, pur con la nuova flessibilità concessa da Bruxelles, sono stretti. La decisione definitiva sull’eventuale procedura d’infrazione verrà presa all’Ecofin dell’8-9 luglio, ma l’Italia prima di questa data deve fornire documentazione adeguata sui conti pubblici.

Nei giorni scorsi sono state registrate schiarite sul fronte della trattativa, ma resta il fatto che servono dati precisi. E non ci sono più molti margini di slittamento.