OCSE: crescita e PIL, Italia indietro

di Alessandro Vinciarelli

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In Italia il PIL non cresce, mentre negli altri Paesi del G7 e dell'Eurozona la crescita è sostenuta: i dati Ocse.

La crescita in Italia rimane al palo, mentre nel primo trimestre 2011 gli altri Paesi del G7 e della zona Euro fanno salire il Pil nazionale (da noi fermo a +0,1%). Lo rivelano i dati Ocse: il PIL italiano resta fermo allo stesso livello dell’ultimo trimestre 2010.

Ma su base annua la crescita del Bel Paese rallentata, passando da +1,5% del quarto trimestre 2010 a +1% attuale.

Nell’Eurolandia, invece, il PIL cresce sia nel primo trimestre 2011 sul quarto trimestre del 2010 (+0,8%) che su base annua (+2,5%). Stabile la crescita dei paesi OCSE nel primo trimestre dell’anno (+0,5% sull’ultimo trimestre 2010) nonostante la contrazione dell’economia del Giappone (-0,9%, contro il -0,8% dell’ultimo trimestre 2010) ed il rallentamento di quella statunitense (+0,5% contro il +0,8% del precedente trimestre). Un risultato spiegato dall’Ocse con la «forte accelerazione della crescita nella maggior parte dei paesi europei (+0,8% contro il +0,2% degli ultimi tre mesi 2010 n.d.r.) e in Canada».

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Cala invece il PIL OCSE su base annua: +2,5% contro il +2,8% del quarto trimestre 2010. Ricordando che l’Italia è ferma al +1% è evidente il nostro ritardo. Tra i Paesi del G7 siamo al penultimo posto, dopo di noi solo il Giappone al -0,7%.