Pmi: nessuna ripresa per la micro e piccola impresa

di Alessandro Vinciarelli

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I dati dell'osservatorio congiunturale della micro e piccola impresa dell'Emilia Romagna negano i segnali di ripresa annunciati da più fonti. Al contrario, il fatturato è sceso dell'8% e del 20% per l'estero

La ripresa economica annunciata da più fonti, soprattutto istituzionali, non c’è affatto. I proclami di rinascita non incontrano nè il pensiero degli imprenditori ancora in difficoltà nè riflettono le cifre degli Osservatori. Ultimi dei quali, quelli dell’Osservatorio congiunturale della micro e piccola impresa dell’Emilia Romagna, secondo cui «”se la ripresa c’è, non ce ne siamo accorti»

Con questa frase a effetto si è infatti aperta la presentazione dei risultati emersi a margine dell’Osservatorio, patrocinato dalla Regione e curato da Cna e Banche di credito cooperativo (Bcc).

Nonostante un lieve incremento di fatturato delle Pmi locali rispetto all’anno precedente (+0,2%), il confronto rispetto al secondo semestre 2009 segna valore negativo pari a – 8%, con punte di -19,6% se si tiene in considerazione il solo fatturato estero.

Male gli investimenti, inoltre, il cui aumento (+13,3%) non deve offuscare la valutazione complessiva: solo di un lieve rialzo rispetto ai segnali lanciati alla fine dello scorso anno.

Peggio i posti di lavoro, che nelle 5.040 imprese tra 1 e 19 addetti prese in esame su tutto il territorio regionale risultano a rischio. Per molti imprenditori (80%) la situazione non migliorerà neanche nei prossimi mesi, quando al contrario crescerà ulteriormente il lavoro precario, soprattutto a scapito dei giovani.

Dal punto di vista dei settori di produzione l’unico segno positivo è registrato nel Manifatturiero che, spinto dal comparto della Meccanica (+2,9%) riesce a raggiungere quota +1,6%. Male le Costruzioni (-1%) e soprattutto la Moda (-2,8%).

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