Settimana UE per le competenze IT

di Noemi Ricci

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Al via la settimana europea 2010 per le competenze informatiche: a lanciarla è stata la Commissione Europea, con l'obiettivo di far comprendere all'Europa l'importanza della cultura digitale per il risanamento dell'economia

Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando gli ambienti di lavoro con innumerevoli vantaggi: lo riconosce anche la Commissione europea, che ha indetto per i giorni 1-5 marzo 2010 la settimana europea delle competenze IT. L’iniziativa mira a fare il punto sullo stato dell’arte della cultura digitale in Europa, alla luce delle strategie comunitarie finora intraprese a questo scopo.

Il lancio ufficiale si è festeggiato ieri in occasione del CeBIT, il più grande salone mondiale delle tecnologie digitali di scena ad Hannover in Germania.

Obiettivo, consolidare le competenze informatiche grazie alla condivisione di delle esperienze e allo sviluppo di legami profittevoli tra istituzioni, cittadini e imprese.

Focus sui vantaggi di Internet e ICT applicati al lavoro, nell’ottica di una crescente competitività dell’economia europea.

Un ruolo decisivo quello della cultura digitale, dunque, che deve essere coltivata così come l’educazione ai media, affinchè tutti possano essere partecipi della Società dell’Informazione, capaci di utilizzare strumenti e applicativi e valutare al meglio le informazioni online.

Nonostante una progressiva crescita negli anni dell’uso di Internet – passando dal +43% del 2005 al +56% del 2008 – permangono ancora gravi lacune, tra gli adulti, soprattutto nella fascia 65-74 anni, tra le persone economicamente inattive o con livelli di istruzione più bassi.

In compenso, nel mondo del lavoro è cresciuta la domanda di competenze informatiche, con circa 4 milioni di professionisti IT in Europa, praticamente il doppio di quelli presenti nel 1995.

Una buona base sì, ma che non basta, visti gli scarsi livelli di competenza e gli insufficienti indici di professionalità e capacità lamentati dalla maggioranza dei datori di lavoro, con indubbie ripercussioni sulla produttività e sulla competitività delle imprese.

Vanno perciò rafforzate istruzione e formazione a livello europeo, attualmente non in grado di tenere il passo con l’esplosione della domanda di competenze informatiche. Per essere al livello della concorrenza consolidata di USA e Giappone e quella emergente di India e Cina, in Europa servono professionisti del digitale con competenze maggiori e utenti avanzati.

Per far fronte a questa esigenza, la Commissione Europea ha elaborato una strategia a lungo termine sulle “Competenze informatiche (eSkills) per il XXI secolo“, che pone il focus su giovani, professionisti ICT, piccole e medie imprese e imprenditori.

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