CdM: varate misure anti-crisi per precari e disoccupati

di Redazione PMI.it

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Novità per disoccupati, precari e saltuari: voucher aggiuntivi, incremento indennità ed erogazioni in tempi rapidi: le nuove misure di protezione dei lavoratori

Approvato oggi dal Consiglio dei Ministri il pacchetto di misure a tutela dei lavoratori precari, saltuari e disoccupati “Misure di completamento e semplificazione degli strumenti di protezione dei lavoratori sospesi o licenziati”.

Obiettivo, contrastare per quanto possibile gli effetti della crisi economica che in migliaia di casi ha portato i dipendenti alla perdita del lavoro e tanti altri a rimanere incastrati in contratti temporanei.

In base alle misure, nel 2009 raddoppia e sale al 20% l’indennità per i co.co.pro. – lavoratori a progetto – con un solo committente e per una somma compresa tra 1.000 e 2.600 euro.

Per i lavoratori occasionali e disoccupati, si prevede che chi gode di un sussidio di disoccupazione potrà comunque svolgere occasionali lavori – ma solo di “modesta entità”, per un massimo di 3mila euro nel 2009 – e potrà fruire di voucher (buoni lavoro) aggiuntivi rispetto all’indennità già percepita, così da contrastare il lavoro sommerso.

La conferma giunge dallo stesso Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: secondo quanto dichiarato alla Stampa, le nuove misure saranno incluse in forma di emendamenti al decreto legge salva-auto (incentivo a consumi e acquisto di automobili), che al momento attende il sì della Camera.

Per incentivare le riassunzioni, poi, è stato approvato anche un pacchetto di “norme per incentivare le riassunzioni dei lavoratori che beneficiano di sussidi straordinari in deroga che si affiancano alle analoghe forme di incentivazione per chi assume lavoratori beneficiari di ammortizzatori ordinari”: se un lavoratore viene assunto, «porta con sé i sussidi del precedente periodo con conseguente abbattimento del costo del lavoro».

Tra le misure approvato oggi, anche quelle finalizzate ad accelerare i tempi di erogazione degli ammortizzatori: «abbiamo verificato che oggi occorrono da 120 a 140 giorni per l’erogazione, anche e soprattutto per gli strumenti ordinari», ha dichiarato il Ministro, che ha aggiunto: « con le misure adottate si garantisce una sperimentale, drastica, semplificazione del procedimento con la possibilità per l’Inps di anticipare l’erogazione fra i 20 e i 40 giorni».

L’intenzione del Governo è quella di estendere questo investimento extra (100 milioni di euro) anche al 2010. Ma per la conferma bisognerà attendere i conti di bilancio, visto che per il 2009 si è potuto attingere al fondo rotativo presso il Ministero.

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