Istat: retribuzioni e contratti a giugno 2008

di Alessandro Vinciarelli

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Secondo l'ultimo rapporto Istat, gli stipendi sono cresciuti del 3,6% su base annua, ma l'inflazione è cresciuta di più, raggiungendo la soglia del +3,8%. Quali ripercussioni in azienda?

Secondo l’ultimo rapporto Istat, a giugno 2008 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore riguardano il 54,3% degli occupati dipendenti.
Nello stesso periodo l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie, è stato pari a 122,7, +0,3% e +3,6% rispetto a giugno 2007. Rispetto al periodo gennaio-giugno 2007 si è quindi registrato un incremento del 3%.

Tale crescita può essere attribuita sia ai miglioramenti retributivi nei rinnovi di contratto sia agli aumenti tabellari previsti dai contratti già in vigore.

Ma cresce anche il caro-vita: l’inflazione nello stesso mese è cresciuta fino a raggiungere quota +3,8%, con evidenti ripercussioni sulla salute dell’economia e sulle performance di mercato, considerato il calo costante della fiducia e la contrazione degli investimenti.

I dati rilevati riguardano solo il lavoro dipendente con ccnl rinnovato, escludendo ad esempio i 5,6 milioni di dipendenti col contratto scaduto, i precari, gli atipici e i parasubordinati. Ovvero tutte quelle figure contrattuali per cui spesso è prevista la contrattazione individuale con l’impresa e che difficilmente può essere monitorato.

Oltretutto, per il settore privato, per quanto riguarda l’andamento delle retribuzioni gli incrementi non hanno interessato particolarmente commercio (+0,4%), servizi alle imprese (+0,9%), tessile, abbigliamento e lavorazione di pelli (+1,1%).
Molto meglio assicurazioni (+7,7%), pubblici esercizi ed alberghi (+5,7%), alimentari, bevande e tabacco e servizio sanitario nazionale (+5,5%).

Ammonta a circa 5,6 milioni il numero di dipendenti a cui risultano scaduti 33 accordi contrattuali, che corrispondono al 47,1% del monte retributivo totale.

Dall’altra parte ci sono 6,6 milioni di dipendenti per cui risultano in vigore 43 accordi che regolano il trattamento economico e normativo, i quali incidono per il 52,9% sul monte retributivo.

Sono in attesa di rinnovo il 45,7% dei dipendenti. In media i lavoratori con il contratto scaduto attendono 11,1 mesi e se distribuita sul totale dei dipendenti, l’attesa media è di 5,1 mesi.