Start-up all’estero, in arrivo 4mln di euro

di Noemi Ricci

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Nasce il primo fondo per sostenere le Pmi italiane che si aggregano per realizzare progetti fuori dall'Unione Europea: stanziati già 4 milioni di euro. Gestione affidata a Simest

Nei processi di internazionalizzazione che riguardano le Pmi, la fase iniziale, ovvero il lancio dell’azienda, è sicuramente la più delicata.

Per venire incontro agli imprenditori italiani di talento che scommettono sul Made in Italy, il Ministero del Commercio Internazionale ha stanziato il primo fondo di start-up per lo sviluppo internazionale delle imprese italiane, il quale verrà gestito da Simest, finanziaria pubblico-privata che promuove lo sviluppo delle imprese all’estero.

Il fondo ha una dotazione iniziale di 4 milioni di euro e si pone l’obiettivo di sostenere le imprese italiane, soprattutto quelle medio-piccole, che intendono aggregarsi in Italia per avviare progetti di internazionalizzazione al di fuori della Comunità Europea.

Il fondo non sarà a fondo perduto e si alimenterà con gli utili della Simest, che effettuerà l’acquisizione del capitale di rischio dell’investimento, fino ad un massimo del 49%.
L’importo non dovrà comunque essere superiore ai 200 mila di euro per la singola impresa e ai 400 mila per singolo investimento.

L’intervento durerà tra i due e i quattro anni, che potranno arrivare fino a 6 per specifici progetti che lo richiedano.
Verrà data priorità alle imprese di piccole e medie dimensioni, a quelle che valorizzano l’imprenditorialità femminile e l’innovazione di prodotto e di processo.

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