Cipe: 12 miliardi per sviluppo imprese

di Chiara Bolognini

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Approvato dal Cipe il pacchetto di programmi nazionali che destina 10, 8 miliardi al Sud e 1,4 al Centro Nord. Tre i settori di intervento: ricerca, competitività e governance

Sviluppo del territorio e delle imprese attraverso l’accumulo di conoscenze e la creazione di una adeguata rete di infrastrutture: questo l’obiettivo del pacchetto Cipeappena approvato e finanziato dal FAS – Fondo aree sottoutilizzate, coordinato dal Dipartimento per le politiche di sviluppo MSE.

Un finanziamento che vale nel suo complesso più di 12 miliardi di euro, di cui 10,8 destinati al Mezzogiorno e 1,4 al Centro-Nord, per favorire la ricerca e la competitività delle imprese, il risparmio energetico, la bonifica di aree industriali.

Nel dettaglio, i programmi nazionali sono tre: Ricerca e competitività (6,6 miliardi al Sud, 576 milioni al Centro-Nord); Competitività sistemi agricoli e rurali (725 milioni al Sud, 150 mln al Centro-Nord); Governance (197 milioni al Sud, 46 al Centro-Nord).

Inoltre, è previsto un programma interregionale nel Mezzogiorno sulle energie rinnovabili e il risparmio energetico, che vale 814 milioni. Poi, due progetti speciali: “Recupero economico produttivo di siti industriali inquinati” (2,5 miliardi al Sud, 450 milioni al Centro-Nord) e “Progetto Valle del Po” (180 milioni).

Come sottolineato dal ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, anche se i singoli interventi da realizzare dovranno essere specificati in una fase successiva della programmazione, l’approvazione del Cipe consente di non perdere mesi in un percorso assolutamente cruciale per gli obiettivi di crescita.

In questo modo, concretamente, si comincia a mettere in pratica la novità più rilevante della nuova programmazione, integrando i precedenti interventi 2000-2006 in obiettivi nazionali che in gran parte sono stati indicati nel piano Industria 2015 e nel piano nazionale della ricerca.