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Piccole imprese, bollette più care per 340 mln

di Tullio Matteo Fanti

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Secondo l'Ufficio Studi di Confartigianato, i rincari delle tariffe dell'energia elettrica costituiranno per le piccole imprese un esborso di ulteriori 340 milioni di euro su base annua

Secondo una nota divulgata dal Confartigianato, saranno proprio le piccole imprese a risentire maggiormente degli aumenti delle tariffe dell’energia elettrica resi recentemente noti dall’Autorità per l’Energia, che ha aperto il nuovo anno con un rincaro del prezzo dell’energia pari al 3,4%. In base alle prime valutazioni effettuate, il 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato e la cui bolletta elettrica ammonta complessivamente a 9 miliardi di euro l’anno, si vedranno infatti costrette a sborsare 340 milioni di euro in più su base annua.

Secondo il il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, «si tratta dell’ennesimo rincaro che rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori», i quali già attualmente pagano per l’energia elettrica il prezzo più alto d’Europa, superiore del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue. Inoltre, quest’ultimi risultano ulteriormente penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie, che colpisce in particolar modo i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno.

Per Guerrini, porre rimedio alla situazione è possibile, occorre però intervenire subito e con decisione, liberalizzando l’offerta del mercato dell’energia, utilizzando fonti alternative e rimodulando la tassazione dei consumi dell’elettricità, fattore che attualmente pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese.