Lavoro, più occupazione ma non giovanile

di Francesca Vinciarelli

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Sale l'occupazione in Italia, stabile la disoccupazione, ma il dato che fa preoccupare è quello relativo ai giovani disoccupati e inattivi.

Migliorano i livelli occupazionali in Italia, soprattutto aumentano i contratti a tempo indeterminato. Fermo il tasso di disoccupazione all’11,5% a gennaio (stesso dato di dicembre, nonché dei 4 mesi precedenti), tasso che risulta in calo del -0,7% se confrontato con l’inizio del 2015. Anche il numero degli inattivi risulta in calo di -63mila unità, confermando la tendenza registrata negli ultimi 3 mesi del 2015, a dimostrazione di un miglioramento del clima del mondo del lavoro. Ma il dato che continua a far preoccupare è ancora quello relativo ai giovani disoccupati e inoccupati. Ad esempio, il dato sugli inattivi è fortemente influenzato dal calo di -209 mila unità nella fascia 50-64 anni, non in quella dei giovani.

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Da sottolineare inoltre che il dato positivo degli occupati non è influenzato da incentivi alle assunzioni da parte del Governo, visto che con la Legge di Stabilità 2016 gli sgravi contributivi dall’inizio del 2016 sono scesi al 40% dei contributi a carico del datore e il tetto massimo da 8 mila a 3.250 euro. Eppure da dicembre, ultimo mese in cui vigevano le vecchie regole per le assunzioni agevolate, a gennaio l’aumento di contratti a tempo indeterminato è stato di +99 mila unità. L’aumento sale a +426mila se il paragone avviene con gennaio 2015.

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In generale gli occupati, non solo a tempo indeterminato, sono aumentati di +70mila unità (+0,3%) rispetto a dicembre 2015 e di +299mila (+1,3%) rispetto a gennaio 2015. Un totale influenzato dal calo di -28mila unità dei contratti a termine, a fronte di una certa stabilità di lavoratori indipendenti.

Disoccupazione giovanile

In questo contesto deve far riflettere il dato sulla disoccupazione giovanile (15-24 anni) in aumento a gennaio del +39,3%; un dato che, seppur in calo rispetto allo stesso periodo del 2015, risulta il più alto dall’ottobre scorso. In più va osservato che tale dato non tiene conto dei giovani inattivi.

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A trovare occupazione sono soprattutto gli over 50, in aumento di +359.000 unità rispetto all’anno scorso e di +73mila unità rispetto a dicembre.Tra gli under 35, gli occupati sono aumentati di +9mila unità rispetto a gennaio 2015, gli under 24 sono scesi di -7mila unità su base annua e di -31mila unità rispetto a dicembre, mentre tra i 25 ed i 34 anni si registra un aumento di +16mila unità.

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