INPS: ancora niente aumento per le pensioni minime a 600 euro

Risposta di Barbara Weisz

Giliola chiede:

Ho 85 anni e sono titolare di pensione minima, che sarebbe dovuta aumentare fino a 600 euro. Anche nel mese di maggio ho ricevuto un trattamento inferiore. C’è un motivo particolare o questo rimarrà l’importo (comunque aumentato rispetto a ottobre 2022)?

Il motivo per cui la sua pensione minima non è ancora stata aumentata a 600 euro è rappresentato dal fatto che la rivalutazione straordinaria per gli over 75enni non è ancora applicata dall’INPS.

Si attendono indicazioni specifiche dell’Istituto sulle tempistiche, auspicabilmente in tempi brevi, dopo la pubblicazione del dettaglio degli importi maggiorati.

L’INPS si è mosso nel seguente modo: dal primo gennaio ha rivalutato del 7,3% (perequazione piena) le pensioni fino a quattro volte il minimo; dal mese di marzo ha incrementato anche i trattamenti più alti, con la progressione prevista dalla Legge di Bilancio, riconoscendo gli arretrati da gennaio; i primi di aprile ha illustrato gli importi delle pensioni minime da rivalutare, senza però indicare la mensilità di messa in pagamento.

Dunque, ora manca solo questo adeguamento straordinario previsto per le pensioni minime, che è pari a un ulteriore 1,6% per il 2023, e che limitatamente ai pensionati con almeno 75 anni (è il suo caso), porta gli assegni a 600 euro.

Quindi, la sua pensione per il momento è salita a 563 euro in considerazione della rivalutazione del 7,3%. L’importo salirà ulteriormente, a 600 euro, quando l’INPS procederà anche a questa ultima perequazione prevista dalla manovra, con riconoscimento delle spettanze a partire dal primo gennaio scorso.

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Risposta di Barbara Weisz