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Pensione usuranti e notturni: domande entro il 1° maggio

di Teresa Barone

3 Aprile 2024 18:15

Pensione anticipata usuranti e notturni da 61 anni e 7 mesi: domanda di certificazione INPS entro il I° maggio 2024 per il diritto raggiunto nel 2025.

In scadenza il 1° maggio la domanda di riconoscimento del diritto a pensione anticipata per lavori usuranti e notturni (in base ai benefici previsti dal Dlgs 67/2011), per chi matura nel corso del 2025 i seguenti requisiti (per raggiungere i quali si può anche utilizzare il cumulo tra gestioni INPS dei dipendenti e degli autonomi).

Per addetti a mansioni usuranti bisogna raggiungere:

  • la Quota 97,6 per i dipendenti (ma con età minima di 61 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi);
  • la Quota 98,6 per gli autonomi (ma con età minima di 62 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi).

Per lavoratori notturni a turni bisogna raggiungere:

  • la Quota 99,6 per i dipendenti (ma con età minima di 63 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi);
  • la Quota 100,6 per gli autonomi (ma con età minima di 64 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi).

Tutte le istruzioni sono contenute nel Messaggio INPS 812/2024.

Beneficiari e requisiti

I potenziali beneficiari della pensione anticipata per addetti a mansioni particolarmente usuranti e a lavori a turni notturni, sono indicati all’articolo 1 del Dlgs 67/2011. In particolare, si tratta di:

  • addetti a mansioni usuranti (lavoratori in galleria, nelle cave, in cassoni ad aria compressa;, palombari, lavori ad alte temperature, in spazi ristretti, di asportazione amianto;
  • addetti a turni notturni per almeno sei ore consecutive tra la mezzanotte e le cinque e per un minimo di 64 giorni all’anno oppure che lavorano per almeno tre ore tra la mezzanotte e le cinque per l’intero anno;
  • addetti alla linea catena in imprese con specifiche voci tariffarie INAIL svolgendo mansioni ripetitive;
  • conducenti di veicoli almeno a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Le attività devono essere svolte per metà della vita lavorativa oppure per sette anni negli ultimi dieci.

Nel computo degli anni di lavoro usurante rientrano anche i periodi durante i quali sono stati maturati contributi figurativi aggiuntivi a quelli obbligatori, mentre sono esclusi quelli puramente figurativi come ad esempio durante la mobilità.

Per quanto riguarda i destinatari del beneficio, sono ricompresi:

  • lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti;
  • lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”;
  • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
  • lavoratori notturni a turni;
  • lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.

Il riferimento normativo è dato dai commi da 206 a 208 della legge 232/2016.

Pensione usuranti: certificazione del diritto

La domanda di certificazione del diritto alla pensione usuranti deve essere presentata entro il 1° maggio dell’anno precedente per chi perfeziona i requisiti pensionistici nell’anno successivo. Si trasmette per via telematica, assieme al modulo AP45 e dalla documentazione comprovante i requisiti (buste paga, libretto lavoro, ordini di servizio, lettere di assunzione, ecc.).

Una volta ottenuta la certificazione, si dovrà inoltrare la domanda di pensione vera e propria qualche mese prima della decorrenza stimata.

Domanda in ritardo: pensione rimandata

Chi presenta la domanda di riconoscimento del diritto oltre il termine del 1° maggio, si vedrà differire la decorrenza della pensione di tanti mesi quanti sono quelli di ritardo, fino ad un massimo di tre mesi.

Per il comparto Scuola e AFAM, il ritardo di invio comporta lo slittamento di un intero anno, rispettivamente al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno successivo, (in questo caso, del 2026).