Permessi di lavoro retribuiti per colloqui figli e insegnanti

Risposta di Barbara Weisz

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Giancarlo chiede:

Volevo sapere se posso chiedere al mio datore di lavoro un permesso retribuito per andare a parlare con gli insegnanti di mio figlio. Che procedura devo seguire? L’azienda può rifiutarsi?

Le confermo che è possibile chiedere permessi di lavoro retribuiti all’azienda: in attesa che venga recepita la nuova normativa che nello specifico prevede appositi permessi pagati per i colloqui scolastici dei figli, ad oggi si possono utilizzare ore e permessi retribuiti generici, sempre previsti dai contratti di lavoro.

  • ROL (Riduzioni Orario di Lavoro), permessi orari che maturano mensilmente in busta paga ed il cui numero varia a seconda del contratto collettivo applicato: non c’è bisogno di motivare l’assenza, sono ore che il lavoratore può prendere quando ne ha bisogno, comunicandolo per tempo all’azienda;
  • permessi per motivi personali: anche in questo caso, deve controllare il suo contratto di lavoro per capire a quante ore o giorni ha diritto.

=> Permessi: cosa prevedono i contratti di lavoro

Per quanto riguarda la possibilità del datore di lavoro di rifiutare i permessi, se lei effettua la richiesta nei modi e nei tempi previsti dal contratto, un eventuale rifiuto deve essere motivato da strette esigenze organizzative del lavoro. Il datore di lavoro può infatti opporre tal esigenze, nel senso che può chiederle di cambiare la data o l’orario del permesso se coincidono on un momento in cui è difficile far fronte alla sua assenza o sostituirla.

Come le accennavo, il 6 aprile è stato approvato in via definita il nuovo Family Act, che contiene misure per la genitorialità e la conciliazione delle esigenze di vita con quelle di lavoro. Tra le novità, figura proprio un nuovo permessi retribuito pari a 5 ore l’anno per ciascun figlio da destinare ai colloqui con gli insegnanti.

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