Assunzioni nella UE: l’85% dei posti di lavoro nelle Pmi

di Alessandro Vinciarelli

scritto il

L'85% delle assunzioni nella UE riguarda le Pmi, che garantiscono nuovi poti di lavoro e perciò vanno sostenute: i dati della Commissione Europea.

La creazione di nuovi posti di lavoro nella UE è da attribuirsi tra il 2002 e il 2010 quasi esclusivamente alle Pmi: secondo la Commissione Europea l’85% delle assunzioni è avvenuto all’interno di imprese di minori dimensioni, nonostante la quota dei lavoratori delle piccole e medie imprese rispetto all’occupazione totale sia solo del 67%.

Lo studio della Commissione europea

Ad affermarlo è lo studio sul contributo delle Pmi alla creazione di occupazione presentato dalla Commissione UE, che sottolinea come le piccole aziende abbiano contribuito all’incremento dell’occupazione netta nell’economia di mercato (+1,1 milioni di posti di lavoro all’anno).

Dall’analisi UE si evince quindi che la crescita in termini di occupazione è stata del +1%, contro un +0,5% delle grandi imprese. Una media analoga alle performance di alcuni Paesi dell’Est, come Bulgaria, Romania e Slovacchia.

In particolare le imprese con meno di 10 dipendenti hanno dato il contributo più significativo, registrando rispetto al totale un eccellente 58%. Tra queste le più attive in termini di assunzioni sono le imprese di nuova costituzione con meno di cinque anni di vita.

Dal punto di vista della tipologia sono quelle nel settore dei servizi a creare da sole un quarto dei posti di lavoro (27%), distaccando di gran lunga le ultime della fila, ovvero quelle nel settore dei trasporti e delle comunicazioni (6%).

Assunzioni: le Pmi creano posti di lavoro

Entusiasta il commento del vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, responsabile per l’imprenditoria e l’industria, che dichiara: «In questo momento critico per l’economia europea le piccole e medie imprese si confermano come la fonte principale di nuova occupazione.

Il contributo essenziale che danno alla creazione di posti di lavoro mette in evidenza la loro più che mai decisiva importanza nell’economia e la necessità di agire, ad ogni livello, per sostenerle. Le piccole e le nuove imprese sono senza dubbio la chiave del rilancio della crescita economica».

I Video di PMI

Italia fuori dall’Euro: le ragioni del sì e del no