Lavoro, al via gli aiuti per l’apprendistato

di Alessandro Vinciarelli

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Le aziende si vedranno assolti per tre anni i contributi previdenziali nel caso in cui vengano stipulati contratti di apprendistato; la misura può essere utilizzata fino al 2016.

I contributi previdenziali dei lavoratori assunti con contratto di apprendistato saranno assolti per tre anni per le imprese ubicate su tutto il territorio nazionale.

Nello specifico la misura, valida fino al 2016, rende applicabili le norme previste dalla Legge di stabilità n. 183 del 2011, che prevede agevolazioni per le imprese che puntano sui giovani con età compresa tra i 15 e i 29 anni.

I contratti di apprendistato

I contratti attivabili sono quattro: apprendistato per la qualifica, apprendistato professionalizzante, apprendistato di alta formazione e apprendistato di riqualificazione.

Apprendistato per la qualifica

L’apprendistato per la qualifica è dedicato ai lavoratori, tra 15 e 25 anni, che in questo modo assolvono all’obbligo di istruzione o per il conseguimento del diploma professionale per una durata massima di quattro anni.

Apprendistato professionalizzante

Il contratto di apprendistato professionalizzante si rivolge ai giovani tra 18 e 29 anni, con una durata del periodo formativo calcolato in base alla qualifica da conseguire (massimo 3 anni per le aziende non artigiane, 5 per quelle artigiane). In questo caso la formazione è svolta con la responsabilità dell’azienda.

Apprendistato di alta formazione

Per l’alta formazione e ricerca l’età varia tra i 18 e i 29 anni, con l’obiettivo di raggiungere  un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari o di alta formazione.

Apprendistato di riqualificazione

Infine il più atteso apprendistato per la riqualificazione dei lavoratori in mobilità espulsi dai processi produttivi, con un regime agevolato e un incentivo, in caso di conferma al termine del rapporto, del 50 per cento delle indennità di mobilità non percepite dal lavoratore.