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Flussi extraUE per avviare una start-up innovativa

di Francesca Vinciarelli

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Flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari non stagionali per l'anno 2014: possibile ottenere il nulla osta anche per dar vita ad una start-up innovativa

L’INPS, con il Messaggio n. 380/2015 ha fornito istruzioni operative in merito alle modalità di presentazione delle domande di nulla osta in favore di cittadini stranieri extra UE che intendono entrare in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, anche per avviare una start-up innovativa.

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Flussi 2014

Il Messaggio INPS fa seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 300/2014 del DPCM 11/12/2014 che ha fissato in 17.850 quote, i flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2014, di 2.000 ingressi per Expo2015.

Start-up innovative

Tale decreto concede la possibilità ai cittadini stranieri di fare ingresso in Italia oppure di richiedere la conversione del permesso di soggiorno di cui risultano già titolari anche ai fini della costituzione di una start-up innovativa. In questo caso, lo straniero dovrà:

  • presentare richiesta al Comitato tecnico Italia Startup Visa il nulla osta secondo le modalità delle linee guida predisposte dal Ministero dello Sviluppo Economico d’intesa con Il Ministero degli Affari Esteri (allegate alla circolare 7172);
  • esibire allo Sportello Unico per l’Immigrazione la certificazione di nulla osta rilasciata dal Comitato.

Quest’ultimo, spiega il Messaggio INPS:

“Nel caso di conversione, non dovrà richiedere alla Questura il nulla osta provvisorio in quanto gli accertamenti di competenza verranno effettuati dall’Ufficio Immigrazione nel corso dell’istruttoria preliminare all’emissione del corrispondente permesso di soggiorno”.

Viene inoltre precisato che:

“Questa certificazione sostituisce la certificazione della Camera di Commercio di cui all’ art. 39 comma 3 del D.Lgs 286/1998”.

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Nulla osta

Le domande di nulla osta possono essere inoltrate esclusivamente in maniera telematica attraverso il sito del Ministero dell’Interno fino al termine di otto mesi dalla data di pubblicazione del DPCM sulla Gazzetta Ufficiale (29 novembre 2014). Nel Messaggio si legge che:

“Il sistema di gestione dei procedimenti, – rispettando l’ordine cronologico di presentazione – consente di ordinare le domande in base alla data di inizio dell’attività lavorativa, per rendere ancora più razionale la trattazione delle domande stesse e per evitare che la trattazione tardiva possa determinare la cessazione dell’interesse da parte del richiedente”.

(Fonte: INPS_Messaggio16gen2015_n380)

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