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Cedolino pensione febbraio 2026: in pagamento gli arretrati della rivalutazione

di Noemi Ricci

20 Gennaio 2026 08:02

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Cedolino pensione di febbraio: date di pagamento, rivalutazione 2026, arretrati, riforma IRPEF e conguagli fiscali.

Il cedolino pensione di febbraio 2026 è tra i più attesi dell’anno perché mostra nel dettaglio l’effetto complessivo della rivalutazione annuale delle pensioni, l’eventuale recupero degli arretrati di gennaio e l’applicazione delle nuove regole fiscali IRPEF in vigore. L’importo accreditato può risultare maggiore rispetto a quello di gennaio, ma non sempre per effetto di un aumento netto.

Quando arriva la pensione di febbraio 2026

Per i pensionati con accredito su conto corrente bancario o postale, il pagamento sarà disponibile da lunedì 2 febbraio 2026, primo giorno bancabile utile del mese. Il posticipo rispetto al primo giorno del mese deriva dal fatto che il 1° febbraio cade di domenica, e l’INPS effettua l’accredito nel primo giorno bancabile utile.

L’accredito su conto corrente è obbligatorio per legge per i trattamenti superiori a 1.000 euro netti mensili, come previsto dal Decreto Legge 201/2011.

Chi invece ritira la pensione in contanti presso Poste Italiane segue il consueto calendario alfabetico, che per febbraio 2026 è il seguente:

  • lunedì 2 febbraio 2026: cognomi dalla A alla C
  • martedì 3 febbraio 2026: cognomi dalla D alla G
  • mercoledì 4 febbraio 2026: cognomi dalla H alla M
  • giovedì 5 febbraio 2026: cognomi dalla N alla Z

Rivalutazione pensioni 2026 nel cedolino di febbraio

La rivalutazione delle pensioni per il 2026 è fissata all’1,4%, in base all’inflazione accertata, e decorre dal 1° gennaio 2026. Il meccanismo segue il seguente sistema di perequazione per fasce di reddito:

  • 100% del tasso (1,4%) per pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo;
  • 90% del tasso per pensioni tra 4 e 5 volte il minimo;
  • 75% del tasso per pensioni superiori a 5 volte il minimo.

Gli aumenti sono progressivi, seppur inversamente proporzionali all’importo lordo:

Pensione lorda 2025 Aumento lordo 2026
1.000 € 1.014 €
2.000 € 2.028 €
3.000 € 3.042 €

In alcuni casi parte della rivalutazione potrebbe non essere visualizzata nel cedolino di gennaio per motivi tecnici, e quindi risulta pienamente consolidata nella rata di febbraio.

Pensioni minime 2026 e importi consolidati

Per le pensioni minime è confermato anche nel 2026 un incremento adeguato che porta l’importo di riferimento a circa 619,80 euro mensili, secondo le indicazioni INPS. Chi non ha ricevuto l’adeguamento a gennaio troverà nel cedolino di febbraio:

  • il nuovo importo mensile corretto a regime;
  • gli arretrati del mese precedente, se non ancora corrisposti.

Il cedolino di febbraio può risultare più alto ma non si tratta di una ulteriore, è un recupero tecnico.

Riforma IRPEF: effetti nel cedolino di febbraio

Nel cedolino di febbraio iniziano a vedersi anche gli effetti della riforma IRPEF. Per chi ha redditi da pensione compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui, l’aliquota del secondo scaglione scende dal 35% al 33%, con un impatto positivo sul netto percepito mensilmente.

Ad esempio, un pensionato con reddito lordo annuo di 35.000 euro può ottenere un beneficio superiore ai 30 euro netti al mese, che si somma all’effetto della rivalutazione.

Conguagli fiscali e addizionali d’imposta

Nel cedolino di febbraio (o nei mesi immediatamente successivi) vengono applicati anche i conguagli IRPEF relativi al 2025:

  • se il debito è inferiore a 100 euro, il recupero avviene in un’unica soluzione;
  • per pensioni sotto i 18.000 euro annui e debiti superiori, è prevista la rateizzazione fino a novembre 2026.

A queste voci si aggiungono il saldo delle addizionali regionali e comunali 2025 e l’acconto delle addizionali 2026, che possono rendere l’importo netto finale più alto o più basso, a seconda della situazione individuale.

Come consultare e controllare il cedolino pensione

Il cedolino di febbraio va verificato con particolare attenzione perché concentra molte voci contemporaneamente: rivalutazione definitiva, arretrati, nuove aliquote IRPEF, conguagli e addizionali. Il documento è consultabile nell’area personale del sito INPS. Per istruzioni su accesso e consultazione è disponibile la guida su come consultare il cedolino pensione online.