Contratto Terziario senza rinnovo: sciopero GDO il sabato di Pasqua

di Anna Fabi

29 Marzo 2024 15:09

Rinnovo CCNL Terziario e Distribuzione: ok a primi aumenti da aprile in busta paga ma i sindacati proclamano uno sciopero nazionale sabato 30 marzo.

Sciopero dei supermercati e della GDO sabato 30 marzo: i sindacati protestano per il mancato accordo sul rinnovo del CCNL Terziario dei dipendenti di aziende aderenti a Federdistribuzione e indicono un’agitazione nazionale.

Lo stop alle trattative del rinnovo del contratto riguarda i temi relativi alla flessibilità (proroga contratti a termine) e mansioni (introduzione di nuove figure professionali che dequalificano quelle attuali).

Chi sciopera il sabato di Pasqua

Il rinnovo del Contratto Federdistribuzione, scaduto ormai da 51 mesi, riguarda circa 240mila addetti della distribuzione moderna.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Ugl Terziario hanno proclamato otto ore di sciopero il 30 marzo, invitando i lavoratori a non dare disponibilità per le giornate festive del 31 marzo e del primo aprile.

Fra le aziende aderenti allo sciopero di sabato 30 marzo, ci sono le seguenti catene: A&O Supermercati, Arcaplanet, Crai, Despar, DM, Esselunga, Famila, Iper, Pam Panorama, Penny Market, Gruppo Vegè, Arcaplanet, Coin, Brico, Obi, Ikea, Kiko, Zara.

Le motivazioni della rottura

I sindacati puntano il dito contro «l’introduzione di una flessibilità incontrollata e generalizzata» con contratti a termine oltre i 24 mesi.

Polemica anche sullo «smembramento del sistema di classificazione del personale con l’attribuzione dell’addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita a mansioni inferiori quali il pulimento di aree di vendita e servizi», il «sotto inquadramento di chi ha la responsabilità di interi format commerciali complessi», la «creazione di una nuova mansione adibita alla movimentazione delle merci trascinandola verso il quinto livello e svuotando l’attuale previsione al quarto livello».

Critiche, infine, sulla mancata disponibilità di apertura «alle richieste di parte sindacale» su appalti, terziarizzazioni, e franchising.

La posizione delle aziende

Federdistribuzione risponde di aver dato la «disponibilità a riconoscere gli aumenti salariali» richiesti, sui contratti a termine precisa di aver proposto «solo un’integrazione rispetto a quanto già previsto dalla legge», per quanto riguarda il sistema di classificazione del personale.

Inoltre, chiede «l’inserimento di nuove figure professionali e nuovi ruoli di coordinamento e organizzazione» senza demansionamenti o riduzione dei diritti, e definisce la reazione delle organizzazioni sindacali «sproporzionata e ingiustificabile in rapporto all’andamento del negoziato».

I primi aumenti in busta paga

Infine, annuncia che a partire dalle buste paga di aprile verrà inserito un aumento di 70 euro lordi all’anno, riparametrati al quarto livello, a titolo di anticipo sui futuri aumenti contrattuali.

Ricordiamo che nei giorni scorsi è stato invece siglato con soddisfazione il rinnovo del Contratto del Commercio, Terziario e Distribuzione delle aziende aderenti a Confcommercio Confesercenti, .

mentre per i  sarà una Pasqua all’insegna della mobilitazione