Lavoro: numeri e trend sulle assunzioni fino all’autunno

di Redazione PMI.it

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Sono 1,2 milioni le assunzioni previste dalle imprese tra agosto e ottobre: ecco i settori che trainano la ripresa e le figure più ricercate.

In Italia prosegue la ripresa del turismo, del settore costruzioni e del manifatturiero, comparti che trainano le assunzioni anche nel mese di agosto dopo le buone performance a partire dallo scorso giugno. Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, sono previsti circa 257mila ingressi nelle imprese, oltre 9mila in più (+3,7%) rispetto allo stesso periodo del 2019.

Nel trimestre agosto-ottobre, inoltre, le aziende hanno in programma di assumere 1,2 milioni di lavoratori, confermando la ripresa della domanda di lavoro che si allinea con la crescita del PIL registrata dall’ISTAT. Nel comparto turistico, in particolare, sono 63mila le entrate programmate per agosto (+36,1% rispetto allo stesso periodo del 2019). Nel manifatturiero e nelle costruzioni, invece, il tasso di crescita delle entrate programmate è pari rispettivamente a +2,1% e +6,2%.

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Si attesta al 32,7%, invece, la difficoltà di reperimento di alcune figure professionali ricercate dalle imprese. Si parla specialmente dei professionisti da inserire nell’area aziendale “Sistemi informativi” (59,6%), nelle aree “Installazione e manutenzione” (48,3%) e “Progettazione e sviluppo” (46,2%). Facendo riferimento al Borsino delle professioni, si cercano sono artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (60,6%), tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni (58,7%), artigiani e operai esperti nella installazione e manutenzione attrezzature elettriche e elettroniche (58,5%), ma anche tecnici in campo ingegneristico (53,0%).

Il   bilancio positivo rispetto al periodo precedente alla crisi Covid è dovuto soprattutto ai contratti a tempo determinato che beneficiano della  ripresa delle attività stagionali e  che segnano circa 10mila unità in più (+7,3%  rispetto ad agosto 2019). Seguono gli altri contratti alle dipendenze con 7mila unità in più (+109,4%) e le collaborazioni con un incremento di oltre 2mila contratti (+94,6%). Ancora sotto i livelli 2019, invece, i contratti a tempo indeterminato e in  somministrazione, con meno 5mila e meno 6mila unità rispettivamente (-9,6% e -20,9%).