Pensioni 2021: salvaguardia esodati, Opzione Donna e APe Social

di Redazione PMI.it

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Pensioni 2021 tra proroghe e novità: ecco cosa cambia con la Legge di Bilancio per le formule di uscita anticipata e la nona salvaguardia esodati.

Rimandata al 2022 la riforma vera e propria, in tema di pensioni nella Legge di Bilancio 2021 trovano posto soltanto due rinnovi già noti (Ape Social e Opzione Donna, entrambi estesi per un anno) ed una novità da tempo attesa, anche se non risolutiva rispetto alle richieste sei soggetti interessati: la nona salvaguardia esodati.

Nona salvaguardia Esodati

La nuova salvaguardia tutela 2.400 esodati, accompagnandoli fino alla pensione. Lo stanziamento previsto è di circa 35 milioni di euro per il 2021 e poco meno per il 2022, con ulteriori 27 milioni circa per il 2023 e 20 mln fino al 2026. Le domande dovranno essere inoltrate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Manovra, quindi entro il primo marzo 2021.

=> Esodati: Nona Salvaguardia in Legge di Bilancio 2021

Opzione Donna

Come già previsto dal testo originario della Legge di Bilancio, si estendono per un anno i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata con Opzione Donna (che prevede l’assegno calcolato interamente con il sistema contributivo). La proroga inserita nella manovra 2021 prevede che vi abbiano accesso le lavoratrici che maturano i requisiti – 35 anni di contributi e 58 anni di età se dipendenti oppure 59 anni se autonome – entro il 31 dicembre 2020. Una volta raggiunto il requisito, il diritto si cristallizza, quindi è esercitabile in qualsiasi momento, anche successivamente.  In attesa del documento di prassi con le istruzioni INPS per la domanda (che si presenta con le stesse regole previste negli anni scorsi), il documento di riferimento per i requisiti attualmente in corso è il messaggio 243/2020.

=> Come andare in pensione nel 2021: requisiti e opzioni

APe Social

La Legge di Bilancio proroga di un anno anche l’APe Sociale, così che chi maturerà i requisiti entro il 31 dicembre 2021 potrà accedere alla trattamento a carico dello Stato fino alla maturazione della pensione vera e propria (senza penalizzazioni sul sistema di calcolo dell’assegno). Per fare domanda sarà prima necessario richiedere all’INPS la certificazione del diritto al beneficio. Per i documenti di prassi si dovrà attendere l’approvazione definitiva della Manovra e la conseguente pubblicazione della circolare operativa in attuazione della proroga, che riapra a finestra per la presentazione delle domande (prima e seconda finestra, in base al requisito la prima, in base alle risorse la seconda, sempre che si ripeta il meccanismo finora adottato).

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