CIG in deroga per aziende con più sedi: istruzioni di domanda

di Barbara Weisz

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Istruzioni per la domanda INPS di proroga CIG in deroga per aziende plurilocalizzate, con opzione di anticipo del 40%.

Come annunciato, l’INPS ha messo a punto la procedura di domanda di proroga cassa integrazione in deroga per le aziende plurilocalizzate, utilizzabile dal 24 luglio scorso. Le istruzioni sono contenute nel messaggio INPS 2946.

Si tratta delle domande per autorizzare la cassa integrazione in deroga nelle aziende che hanno sedi in almeno cinque regioni, che hanno già utilizzato le prime nove settimane previste con causale COVID 19 previste dal decreto Cura Italia (dl 18/2020).

La fondamentale novità è rappresentata dal fatto che al domanda non si presenta più al ministero ma direttamente all’INPS. Ci sono, come per tutte le altre tipologie di cassa integrazione, altre nove settimane, previste dal dl Rilancio, con un meccanismo 5+4: le ultime quattro settimane si possono chiedere solo dopo aver interamente utilizzato le prime 5  (quindi, in tutto, compreso il periodo precedente, 14 settimane).

Contrariamente a quanto originariamente previsto, le ultime quattro settimane possono essere chieste anche prima di settembre (non c’è più la regola in base alla quale bisogna necessariamente utilizzarle nel periodo dal primo settembre al 31 ottobre).

=> Cassa integrazione: più tempo per la domanda

Attenzione: la prima conseguenza della pubblicazione della nuova procedura, è che partono i termini decadenziali di 30 giorni. Quindi, per tutte le procedura di CIG avviate prima di luglio, la domanda va presentata entro il 24 agosto. Per tutte le altre domande il termine resta fissato nell’ultimo giorno del mese successivo a quello di inizio della cassa integrazione.

CIG aziende con più sedi

Per quanto riguarda le istruzioni, bisogna entrare nell’area autenticata del portale dell’istituto previdenziale, cliccare su Servizi Online per la tipologia di utente “aziende, consulenti e professionisti“, poi scegliere la voce “Servizi per aziende e consulenti“, sezione “CIG e Fondi di solidarietà“, opzione “CIG in deroga INPS“.

A questo punto, si sceglie il tasto “invio domande“: appare un menu a tendina con le due scelte “deroga INPS” e “deroga plurilocalizzata“. Le aziende che hanno sedi in almeno cinque regioni, appunto le plurilocalizzate, scelgono quest’ultima opzione.

Pagamento CIG

Quindi, bisogna selezionare la procedura di pagamento. E’ possibile selezionare il pagamento diretto da parte dell’INPS oppure il conguaglio (per le imprese che anticipano il trattamento ai dipendenti).

In caso di pagamento diretto, si può chiedere l’anticipo del 40% della prestazione, inserendo l’opzione “Anticipo SI“. In questo caso, bisogna accedere alla specifica procedura che prevede l’inserimento dei dati relativi al pagamento dei beneficiari. Alla procedura di Anticipo si può accedere in due modi:

  • cliccando sul link nel menu principale della procedura di invio domanda segnalato con la frase: ANTICIPO 40%,
  • raggiungendo il medesimo link dalla sezione “CIG e Fondi di solidarietà” alla opzione ‘Richiesta anticipo CIG’.

L’acquisizione dei dati si completa scegliendo l’unità produttiva dall’elenco proposto dalla procedura, e allegando la lista dei beneficiari in formato “csv”; è obbligatorio anche l’inserimento dell’accordo sindacale in formato “pdf” e relativa data. La domanda con la scelta di Anticipo uguale a SI verrà protocollata solo dopo il corretto inserimento dei dati relativi al pagamento dell’anticipazione, e risulterà perciò inviata correttamente dopo l’assegnazione del numero di protocollo.

Per le domande con la scelta di Anticipo uguale a NO, non è necessario raggiungere il link della richiesta di anticipazione. Queste richieste vengono protocollate in tempi più brevi, entro 24 ore dall’invio.

E’ sempre possibile stampare la ricevuta di invio domanda di CIG in Deroga plurilocalizzata e il relativo modello di domanda contenente i dati trasmessi. L’istituto di previdenza mette a disposizione un manuale operativo, scaricabile in formato “pdf” all’interno dell’applicazione stessa, nella sezione “Area di download”.

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